Fed falco: alza i tassi e aumenta possibilità di nuovi rialzi
La Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base all’1,75-2% e ha anche incrementato la possibilità di vedere ulteriori strette monetarie quest’anno. C’è da attendersi più quattro che tre (come era stato annunciato a marzo) aumenti del costo del denaro, quindi. Jerome Powell ha parlato di “tanta incertezza” dal punto di vista delle politiche fiscali delle autorità federali e quindi dell’amministrazione Trump.
Sui mercati il Dow Jones ha virato in negativo e scambia in calo dello 0,11% mentre il rendimento decennale dei titoli di Stato Usa si è spinto in rialzo (ora fa segnare un più 0,84%) dopo la decisione. La linea guida sui tassi dei rappresentate nei dot plot dice che solo un membro del board ha cambiato posizione e ora ha un atteggiamento più aggressivo. La differenza tra una serie di rialzi 4-3-1 nel triennio e un 3-3-2 non è estrema.
Prima dell’annuncio della banca centrale Usa, gli analisti dicevano che un’eventualità del genere sarebbe stata la dimostrazione che la Fed preferisce concentrarsi su casa propria e sui livelli minimi storici del tasso di disoccupazione piuttosto che preoccuparsi per le turbolenze di mercato suscitate da problemi esterni come il caos politico italiano.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.