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L’escalation della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti potrebbe costare 600 miliardi di dollari del PIL globale entro il 2021. A dirlo un’analisi di Bloomberg ricordando che a inizio maggio, gli Stati Uniti hanno aumentato le tariffe doganali su 250 miliardi di dollari delle esportazioni cinesi al 25%, mentre la Cina ha risposto aumentando
Il presidente Trump in guerra con il Messico a causa dell’immigrazione illegale e minaccia Londra di ritorsioni a causa di Huawei. Mercati pesanti.
GiĂą FCA, Saipem, Tenaris e Pirelli. Si teme crisi di governo e spread cresce. Italia fuori dalla recessione tecnica nel 2019, ma crescita resta stagnante.
Il contesto attuale giustifica duration maggiori per integrare il rischio di credito. Alla fine Cina e Usa dovrebbero concludere un accordo commerciale.
La commissaria Ue per il Commercio, Cecilia Malmstrom, ha incontrato il Rappresentante Usa per i negoziati commerciali, Robert Lightizer.
Parole pesanti di Pechino verso Washington, che ora cerca sponda in Russia. “Fanno puro terrorismo economico”.
Nel Financial Stability Review, la Bce sostiene che la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina sarebbe “estremamente dannosa” per l’economia reale.
Crescono tra analisti i timori che alla fine Usa e Cina non raggiungeranno la pace commerciale: “Le cose potrebbero peggiorare, prima di migliorare”
in occasione del bilaterale con Abe, Trump afferma di non essere pronto a stringere un’intesa con Pechino. Ma si dice pronto a stringere intesa con Tokyo.
Previsioni e strategie di Goldman Sachs, Nomura, Bank of America.