Cina pagina 85
I due dipendenti del gruppo telefonico avrebbero usato un iPhone per aggirare la censura cinese, che oscura anche Twitter
È cresciuta nel mese di dicembre l’attività dei servizi e della manifattura in Cina.In particolare, i servizi, che rappresentano oltre la metà del Pil cinese, hanno recuperato il miglior livello dallo scorso giugno: l’indice Pmi Caixin dei servizi ha raggiunto 53,9 dopo essere balzato a 53,8 a novembre.Anche il manifatturiero ha segnato una ripresa dopo due mesi di stagnazione. Di
Una delegazione americana capitanata da Jeffrey Gerrish, il vice rappresentante commerciale Usa, il 7 e 8 gennaio prossimi volerà a Pechino per riprendere i negoziati commerciali con funzionari cinesi nell’ambito della tregua commerciale di 90 giorni siglata il primo dicembre. A confermare l’appuntamento è stato il ministero cinese del Commercio.
Non solo Apple ma anche altre aziende stanno cominciando ad esprimere concretamente forti timori derivanti dal rallentamento della Cina. Oggi il CEO del colosso di Cupertino Tim Cook ha rivisto al ribasso le stime per i ricavi del primo trimestre a 84 miliardi di dollari (ben al di sotto dei 91 miliardi attesi dagli analisti e
Brutte notizie per il colosso Starbuck. Luckin coffe, startup cinese, punta quest’anno ad aprire 2.500 nuovi negozi e superare Starbucks diventando la più grande catena di caffè per numero di punti vendita nella seconda economia più grande del mondo.Luckin ha dichiarato che il suo obiettivo è raggiungere un totale di oltre 4.500 negozi entro la fine
Ecco perché, secondo alcuni osservatori, l’ottimismo di Trump sulle relazioni Usa-Cina serve solo per tranquillizzare i mercati. La verità è un’altra
Il colosso di Cupertino rivede al ribasso le stime sul fatturato del primo trimestre. Tonfo del titolo a Wall Street
Secondo gli esperti, il rallentamento di Pechino rischia di travolgere il resto del mondo
Perdite a due cifre per tutti i principali indici: anno peggiore dalla crisi finanziaria 2018
Brutte notizie dal comparto manifatturiero cinese, con l’indice PMI sceso, nel mese di dicembre, per la prima volta sotto quota 50, soglia che separa la fase di espansione da quella di contrazione.L’indicatore, scivolato ai minimi degli ultimi due anni, si è attestato a 49,4 punti dai 50 novembre. Le aspettative degli analisti erano per una conferma