Cina pagina 68
Secondo Shaun Rein, fondatore della società di marketing intelligence Cmr, la classe media cinese sta virando sempre più sui prodotti made in China
Secondo i dati di BofA Merrill Lynch la scorsa settimana i deflussi netti dai fondi azionari Usa hanno raggiunto i massimi livelli da fine gennaio.
La firma del Memorandum of Understanding fra Cina e Italia, lo scorso marzo, ha riportato al centro del dibattito opportunità e dubbi sulla cosiddetta Belt and Road Initiative (Bri), il progetto infrastrutturale avviato nel 2013 dalla presidenza di Xi Jinping. Gli obiettivi alla base dell’iniziativa sono molteplici, non tutti di natura strettamente economica. Di sicuro,
Onda diventerà una marea in altri mercati dopo che $13.000 miliardi di titoli cinesi sono stati inclusi in un’importante indice obbligazionario globale.
Corre nel mese di aprile l’inflazione in Cina. L’indice dei prezzi al consumo è salito del 2,5% su anno, il massimo mai raggiunto in sei mesi. A spingere l’indice verso l’alto sono stati soprattutto i prezzi dei generi alimentari in un contesto di domanda interna ancora fragile. A marzo l’indice dei prezzi a livello tendenziale
Terza puntata di SCARABEO – Le parole della finanza. L’ospite di quest’oggi è Alberto Forchielli di Mandarin Capital Partners. Con lui abbiamo affrontato diversi temi, dall’immigrazione ai giovani, al futuro dell’Europa alla Cina, passando per il Venezuela.
JP Morgan potrebbe diventare il primo gruppo straniero ad assumere il controllo di una società di asset management in Cina.
Notizie negative sul fronte commerciale cinese. Complice la guerra dei dazi con Stati Uniti, il paese ha riportato nel mese di aprile un surplus della bilancia commerciale pari a $13,84 miliardi, in calo rispetto ai 32,67 miliardi di marzo e nettamente al di sotto dei $35 miliardi messi in conto dal mercato. Nello stesso mese,
Governo spiega ragioni dietro la decisione comunicata da Trump. Analista: “Cina ha ancora buoni margini di manovra”. Ma i mercati tornano a cedere quota.
Il confronto sugli scambi fra Cina e Usa mostra che l’impatto dei dazi non ha danneggiato le due parti allo stesso modo – e anche ha favorito altri Paesi