Cina pagina 223
La maggiore fuoriuscita di soldi degli ultimi sette anni. Azionario cinese il più colpito: investitori hanno ritirato 7,1 miliardi in soli quattro giorni.
Gazprom ha fissato in yuan tutte le operazioni di vendite di crude alla Cina. E Pechino ormai snobba i produttori dell’Opec. I GRAFICI CHE SPAVENTANO GLI USA
In rosso i principali listini tranne Atene, che balza dopo che il governo ha presentato nuove proposte ai creditori. Dax -12% da record aprile.
Negli ultimi sei mesi, la People’s Bank of China ha ridotto il costo del denaro tre volte.
I tassi dei titoli tedeschi a 10 anni si avvicinano allo 0,90%. I titoli che meritano il rating “accumulate”. Debole la chiusura di Massimo Zanetti Beverage Group, sbarcato oggi in borsa.
Non è chiaro quali creditori perderanno tutto. Indici Shenzhen e CHINEXT ritracciano dopo balzo del 14 e 18%. Shanghai -1%.
A maggio consumi invariati, ma redditi personali crescono oltre le attese. Oltre le stime Ism manifatturiero e le spese per costruzioni. Fari su shopping Intel: compra Altera per 16,7 miliardi.
Grafico bond tedeschi. Le indiscrezioni su un accordo tra Atene e i creditori continuano a essere credute ciecamente dagli operatori. Titoli salgono, poi netto dietrofront.
Lagarde parla di Grexit. Euro si rafforza. Opel esclude fusione con Fiat. Dall’Argentina notizie buone per Telecom. Si interrompe discesa Borsa cinese.
Credit Suisse: prezzi distaccati dai fondamentali. Investitori stranieri continuano a investire in fondi azionari nonostante volatilità estrema.