Cina pagina 119
Deutsche bank ha alzato la previsione del PIL della Cina.
Chiusura positiva per le borse asiatiche che approfittano delle parole del presidente cinese Xi Jinping che ha annunciato la riduzione dei dazi commerciali su una serie di prodotti d’importazione, tra cui le auto, placando così i timori degli investitori su una possibile guerra commerciale tra Usa e Cina.A Tokyo, dopo il calo registrato in avvio
La Cina fornirĂ la “piĂą grande opportunitĂ di crescita” per i gestori di fondi di investimento globali
Usa fiduciosi che opzione nucleare Cina (liquidare titoli del debito in suo possesso) non avrĂ il risultato sperato grazie alle contromosse della Fed.
La Cina conferma la distanza tra i due paesi dalle parole del ministero degli affari esteri di Pechino.
Il presidente americano non fa nessun passo indietro. Anzi, annuncia altri dazi per $100 miliardi.
Tra le varie accuse rivolte da Trump alla Cina ci sarebbe quella di manipolazione del mercato valutario. In realtà , Pechino non è tra i peggiori.
Il segretario statunitense del Commercio Wilbur Ross sostiene che anche in guerra si scende a patti dopo aver fatto fuoco e che i dazi della Cina, ritorsione di quelli che promettono di imporre gli Stati Uniti, avrebbero un impatto negativo sul Pil americano minimo, di soltanto lo 0,3%. Larry Kudlow, il consigliere economico capo del presidente
Malgrado lo scambio di minacce e i titoloni in prima pagina, né la Cina né gli Usa metteranno in pratica i dazi immediatamente.
Pronta lista di 1.300 prodotti importati dalla Cina su cui imporre tariffe per $50 miliardi. Pechino punisce 106 prodotti Usa tra cui chimici, auto, soia e whisky.