Cina pagina 101
Secondo i media funzionari del Partito Comunista avrebbero invitato i principali banchieri degli Stati Uniti a un raduno organizzato a Pechino sul tema della guerra commerciale.
Accelera l‘inflazione ferma in Cina nel mese di agosto. L’indice relativo è salito del 2,3% su base annua dopo il +2,1% di luglio. Si tratta di un dato superiore alle attese. Il target 2018 è del 3%. Su base mensile, l’indice dei prezzi è salito dello 0,7% rispetto al +0,3% del mese precedente.
In Borsa non è una seduta positiva per i titoli bancari, che invece solitamente vengono favoriti da un calo dei rendimenti e dello Deutsche Bank esca dal capitale azionario della banca tedesca.Si parla di una quota di capitale da vendere che come attivi ha un valore stimato di circa 10 miliardi di dollari. Nel frattempo
Peggior mese da marzo per il settore e sul mercato delle opzioni sempre più investitori scommettono che le cose peggioreranno per Nasdaq, social media e produttori di chip.
Mercati stanno avendo il primo assaggio da qualche anno di tempo di quello che significa rischio di contagio, nello specifico derivante dai mercati emergenti.
Nuovo capitolo della guerra commerciale in corso tra Cina e Usa.
Nel giorno in cui l’amministrazione Trump dovrebbe imporre nuovi dazi su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi, le Borse sono sotto pressione. Accusando un calo dello 0,3%, l’indice EuroStoxx 600 ha toccato i minimi da inizio aprile nelle prime battute, con il Dax e il Ftse 100 in ribasso dello 0,3 e 0,2%, nell’ordine.Piazza
Cina sta attuando una diversificazione dal dollaro dal 1983: si stima abbia accumulato 20.000 tonnellate di oro. Ma manca ancora un’alternativa al dollaro.
Il settore dei servizi cinesi mette il freno a mano. È quanto si deduce dall’andamento dell’indice dei responsabili degli acquisti, calcolato da IHS Markit, che compila il rapporto insieme al gruppo media cinese Caixin, da cui emerge nel mese di agosto una flessione a 51,5 dal 52,8 di luglio. Si tratta del ritmo più debole dell’espansione del settore
Per gli analisti la crisi attuale è forse la peggiore vista finora. Un dilemma per gli investitori: mantenere esposizione che frutta rendimenti ghiotti o rinunciare?