Guerra dazi: Cina minaccia ritorsioni immediate

6 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

La Cina sarà costretta a rivalersi se gli Stati Uniti implementeranno nuove misure tariffarie. Questo l’avvertimento che lancia il ministero del commercio cinese, mentre le due maggiori economie mondiali rimangono ancora in bilico con l’intensificarsi della guerra commerciale.

I mercati finanziari globali sono arrivati ad un punto di rottura dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato nuove tariffe per altri $ 200 miliardi di importazioni cinesi. Si tratta di prodotti di ogni tipo (leggi la lista completa): si va dai macchinari, all’IT, passando per le apparecchiature per aerei, i mobili, la carta e la pelle, arrivando fino ai prodotti chimici e il pesce.

“Se gli Stati Uniti, a prescindere dall’opposizione politica interna, adotteranno nuove misure tariffarie, la Cina sarà costretta a introdurre le necessarie misure di ritorsione”.

Così il portavoce del ministero Gao Feng in una conferenza stampa riportata da Reuters. La Cina seguirà da vicino l’impatto di eventuali nuove tariffe e adotterà misure forti per aiutare le imprese cinesi o straniere che operano in Cina a superare le difficoltà, ha affermato Gao.

Dal canto suo l’amministrazione Trump è pronta ad andare avanti con un prossimo round di tariffe ma i tempi sono incerti, hanno riferito fonti vicine all’agenzia di stampa. Le nuove tariffe cominceranno a colpire direttamente i prodotti di consumo, compresi mobili, prodotti per l’illuminazione, pneumatici, biciclette e seggiolini auto per neonati.

I mercati temono che eventuali nuovi dazi USA sulle importazioni cinesi segneranno una grave escalation nella disputa commerciale tra i due giganti economici del mondo, causando una significativa resistenza agli investimenti, agli scambi e alla crescita delle imprese globali.

Ad agosto, la Cina ha presentato un elenco proposto di tariffe di ritorsione su $ 60 miliardi di beni statunitensi che vanno dal gas naturale liquefatto a determinati tipi di aeromobili, in risposta alle misure statunitensi. La scorsa settimana il presidente Trump ha affermato che gli Stati Uniti non erano ancora pronti per raggiungere un accordo sulle controversie commerciali con la Cina, ma ha detto che i colloqui continueranno.