Sistema finanziario: primo assaggio di contagio, Usa risparmiati per ora

7 Settembre 2018, di Daniele Chicca

Il sistema finanziario globale sta vivendo una fase difficile e stanno avendo il primo assaggio da qualche anno di tempo di quello che significa um rischio di contagio, nello specifico derivante dai mercati emergenti. Gli Stati Uniti per ora vengono risparmiati ma non è detto che la situazione rimanga così.

La Cina (tratto nero nel grafico) è entrata, di pari passo con l’area dei mercati emergenti, in una fase di mercato ribassista. Le possibilità che l’azionario Usa (tratto blu) possa evitare quello che sta accadendo all’altra grande potenza mondiale sono relativamente basse secondo il commentatore Graham Summers di Gains Pains & Capital.

Non è soltanto una questione prettamente legata ai mercati finanziari, bensì all’economia reale. Sia il legname sia il rame (due delle materie prime più sensibili all’andamento economico) si sono contratte. I trader non sanno quali pesci prendere.

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Daniele Chicca 7 Settembre 201810:00

Sul Forex il cross yen dollaro ha fatto capitombolo dopo che Donald Trump ha preso di mira il Giappone come prossima vittima della sua guerra protezionista a colpo di dazi. 

Daniele Chicca 7 Settembre 201810:03

Le frasi rassicuranti di Tria hanno spinto in rialzo i titoli di Stato e altri asset italiani, con i rendimenti dei BTp a 2 anni che sono scesi ai minimi di un mese sul mercato secondario.

Alla fine il governo dovrebbe presentare una legge di bilancio con un rapporto deficit Pil sotto il 3%, probabilmente intorno al 2%. Tria vorrebbe un livello tra l’1,5 e l’1,8% mentre a giudicare dalle ultime promesse di Matteo Salvini e Luigi Di Maio per un piano da 30 miliardi di euro, sarà più tra il 2 e il 2,5%.

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Daniele Chicca 7 Settembre 201813:32

Sul fronte obbligazionario continua il momento positivo dei Btp. Il rendimento decennale è ben impostato per chiudere la seduta con il miglior guadagno settimanale in quasi tre mesi.

Daniele Chicca 7 Settembre 201813:35

In Borsa non va così bene ai titoli bancari che invece solitamente vengono favoriti da un calo dei rendimenti e dello Spread. A pesare sul settore (-1% in Europa) sono le indiscrezioni dell’agenzia Dow Jones sulle pressioni che le autorità in Cina stanno facendo sul gruppo HNA perché il primo azionista di Deutsche Bank esca dal capitale azionario della banca tedesca. Si parla di una quota di attivi del valore stimato di circa 10 miliardi di dollari.

Daniele Chicca 7 Settembre 201814:59

Oltre ad aver creato diecimila posti di lavoro più delle attese, in agosto gli Stati Uniti hanno anche assistito a un miglioramento dei livelli salariali, una cosa che non era avvenuta, non a questi ritmi di crescita per lo meno, nemmeno nei mesi più positivi del recente passato per il mercato occupazionale.

L’America ha creato 201 mila posti di lavoro dopo i +147 mila di luglio e ha visto incrementare i salari orari dello 0,4% su base mensile, il doppio rispetto alle attese. Unica nota dolente il tasso di disoccupazione, salito leggermente al 3,9% dal 3,8%. Il parere degli analisi nel commentare i dati è nel complesso entusiasta, però il paradosso è che i future sui principali indici della Borsa Usa si stanno indebolendo.

Daniele Chicca 7 Settembre 201814:59

Al momento, dopo la pubblicazione del dato macro, i contratti sul Dow Jones cedono circa 100 punti, con gli investitori che temono che con questi numeri la Federal Reserve proceda con un ciclo di strette monetarie aggressivo. A pesare sono sempre anche i timori legati a un’escalation del conflitto commerciale con la Cina, con le speranze di un accordo “pacifico” che stanno svanendo.

Anche le Borse di Europa e Asia sono sottotono oggi, dopo che il Wall Street Journal ha scritto, citando funzionari americani, che la possibilità di un accordo è remota ora che l’amministrazione Trump è concentrata nella revisione del trattato NAFTA con Canada e Messico. Il Messico ha raggiunto un accordo con gli Usa, il problema rimane il paese vicino del Nord America. Secondo Bloomberg News il Canada non firmerà con gli Usa questa settimana.

Daniele Chicca 7 Settembre 201815:15

“Da tempo le autorità di politica monetaria aspettavano segnali di pressioni inflative all’orizzonte. Ecco che sono arrivati i primi segnali” che cercavano, osserva l’economista di Bloomberg Tim Mahedy.

Tali prospettive, motivate dall’incremento dei salari dello 0,4% su base mensile e del 2,9% su base annuale, aiutano anche il dollaro Usa e i rendimenti obbligazionari dei Treasuries decennali (+5 punti base al 2,93%).

Daniele Chicca 7 Settembre 201823:10

Le Borse europee hanno chiuso la contrastate, con l’’indice EuroStoxx 50 lievemente sotto la parità (-0,08%). In fondo al listino europeo Schneider, ING, Cement Roadstone, Bayer e Intesa Sanpaolo. In rialzo SAP, Philips, Vivendi, LVMH e Safran.

Daniele Chicca 7 Settembre 201823:11

Piazza Affari chiude la seduta in calo, con il listino Ftse Mib che perde lo 0,39%. In rosso Atlantia, Prysmian, Exor, Banca Generali e Mediolanum. In rialzo Ferragamo, Moncler, Recordati, TIM e Ferrari.