Bear Stearns pagina 3

Fugnoli, l’abituale ottimista, oggi fa una previsione…

“Il 2011 sarà l’anno mondiale delle tasse. A gentile richiesta dei mercati che sopportano sempre meno i disavanzi, i governi colpiranno imprese, cose e persone. Fu così anche nel 1936-37. E l’America ripiombo’ in recessione”.

FED PAGA ANCORA IL CASO BEAR STEARNS

Secondo un’indiscrezione del Ft, la Federal Reserve avrebbe riportato perdite di miliardi di dollari sugli asset immobiliari acquistati dalla banca come parte del pacchetto di salvataggio.

UNA STRATEGIA PER LA FOLLA, NON CONTRO LA CRISI

Tasse e nuove regole per il sistema bancario Usa. Iniziative disegnate non per risolvere il problema nel modo piu’ efficace, ma per placare la rabbia popolare. Generali che combattono le guerre passate e non quelle future.

BANCHE E BROKER:I MIGLIORI MA ANCHE I PIU’ ODIATI

Margini al rialzo notevoli in Borsa. Stando alle stime degli analisti i profitti sarebbero aumentati del 120% nel quarto trimestre e sono destinati a triplicare entro il 2011. Nessun settore puo’ vantare una tale crescita.

DUBAI: LASCIAMOLI FALLIRE, SE LO MERITANO

Non ci dispiace affatto se gli speculatori di mezzo mondo (da Bill Clinton a Naomi Campbell a Beckham) hanno “preso un bagno” comprando grattacieli nel deserto che oggi valgono la meta’. Ma attenzione: e’ il peggior crack dopo l’Argentina.

LA FED NON POTRA’ PIU’ SALVARE LE PROSSIME BEAR STEARNS O AIG

Secondo il segretario al Tesoro Usa Geithner la Banca Centrale continuera’ ad essere un prestatore di ultima istanza, ma solo per imprese solventi in una situazione di crisi finanziaria. E con il consenso del Tesoro.

ALERT: NON E’ PIU’ WALL STREET, E’ BANK STREET

Pensano di poter ricominciare ad operare come prima. Qual e’ il risultato dell’aver speso migliaia di miliardi per salvare il sistema bancario? Che oggi le banche sono implicitamente (e alcune anche esplicitamente) garantite dagli Stati.

I DUE ANNI CHE HANNO CAMBIATO I MERCATI

L’8 agosto 2007 i primi segnali della crisi. Una distruzione di ricchezza senza precedenti nella storia dell’umanità. A fine giugno 2009 le perdite accumulate da banche e finanziarie sono stimate dall’Fmi in oltre $4 trilioni.

TROVATE UN MARCHIONNE PER LE BANCHE

Il settore automobilistico si ristruttura mentre nelle banche continua a prevalere l’immobilismo e la “Geronzocrazia”.

UTILI BANCHE: DUBBI TRA GLI OPERATORI SU SOSTENIBILITA’ RISULTATI

I timori sono affiorati in seguito all’annuncio di S&P che ha confermato l’outlook negativo sul debito di Goldman Sachs.