UTILI BANCHE: DUBBI TRA GLI OPERATORI SU SOSTENIBILITA’ RISULTATI

15 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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di WSI.

(WSI) – in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva a fronte di un rialzo dei listini azionari. Il differenziale 2-10 anni è sceso a 182 pb da 186pb, mentre quello sul decennale Italia-Germania rimane sotto i 120 pb. In Germania vi sarà oggi la riapertura in asta fino a 7 Mld€ di titoli a 2 anni (Schatz). La Polonia ha chiesto al Fmi una linea di credito flessibile da 20,5 Mld$ al Fmi che, in base alle dichiarazioni del direttore, dovrebbe essere approvata in tempi piuttosto brevi. La Polonia dopo il Messico è il secondo paese che accede a questo tipo di credito. Orphanides, governatore della banca centrale di Cipro, ha dichiarato che la Bce potrebbe essere costretta a continuare a ridurre i tassi oltre la riunione di maggio qualora i rischi di deflazione dovessero aumentare.

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Sul fronte azionario Ubs ha annunciato in chiave preliminare (i dettagli arriveranno il prossimo 5 maggio) perdite per il primo trimestre per quasi 2 Mld Franchi Svizzeri e la riduzione del personale di quasi 9 mila unità entro il 2010. Oggi gli operatori resteranno in attesa della pubblicazione dei numerosi dati statunitensi. Negli Usa i tassi di mercato sono scesi soprattutto sulla parte lunga, con lo spread 2-10 anni calato da 199 a 194pb. Il calo delle borse è stato determinato solo in parte dai deludenti dati macro (le vendite al dettaglio sono calate dell’1,1% m/m a marzo, in modo inatteso). Nel tardo pomeriggio infatti è stato soprattutto il settore finanziario a comportare un flusso accentuato di vendite concentrato sul comparto finanziario, in seguito all’annuncio di S&P che ha confermato l’outlook negativo sul debito di Goldman Sachs, dichiarando che il forte incremento degli utili della banca Usa potrebbe non essere sostenibile, essendo eccessivamente concentrato nella sola unità di fixed-income trading.

Tra gli operatori pertanto sono affiorati dubbi sulla sostenibilità dei buoni risultati dell’intero comparto bancario che potrebbero essere confermati dalle trimestrali dei prossimi giorni (domani JPMorgan e venerdì Citigroup). Tali fattori hanno innescato un flusso di acquisti di Treasury, malgrado il tentativo di richiamo all’ottimismo sia da parte del presidente della Fed Bernanke ( “ci sono segnali di rallentamento del forte deterioramento dell’economia…ad esempio dai dati sulle vendite e sulle costruzioni di di case…incluso le vendite di nuove auto”) sia da parte del presidente Obama ( “ci sono barlumi di speranza per una ripresa”), senza negare che la difficile fase congiunturale perdurerà nel corso del 2009, con possibile ulteriore perdita di posti di lavoro e maggiori pignoramenti.

Secondo la stampa, su richiesta del Senato, la Fed starebbe considerando misure per aumentare la trasparenza circa il collateral da lei detenuto a fronte dei finanziamenti concessi alle banche, in particolare quelli legati ad Aig e l’operazione Bear Stearns-JP Morgan. La stessa Fed starebbe considerando la possibilità di conferenze stampa periodiche sull’esempio di quanto già in atto da parte della Bce, per cercare di migliorare la comunicazione in una fase piuttosto delicata. A mercati chiusi ha deluso la trimestrale di Intel che ha annunciato un calo dei profitti del 55% nel primo trimestre ed ha negato di attendersi un recupero delle vendite nel breve periodo a causa del perdurante “fragile contesto economico globale”. Sul decennale governativo resistenza a 2,83%, supporto a 2,69%.

Valute: Dollaro in apprezzamento vs Euro dopo aver sfiorato nuovamente quota 1,34. Il calo dei listini azionari ha beneficiato questa volta il biglietto verde. Nel breve il principale supporto si colloca a 1,3120. Apprezzamento marcato dello Yen sulla scia dei ribassi dei listini azionari. Verso Euro il cross ha raggiunto l’area di supporto collocata in prossimità di 130. Il livello di supporto importante si colloca in area 126,40-127,70. Verso Dollaro il cross è sceso sotto soglia 100 ed attualmente si colloca in prossimità del primo supporto, posizionato a 97,90 circa.

Materie prime: prosegue la corsa dei metalli industriali, ieri guidati dal rialzo del nichel (+7,3%) e del piombo (+5,9%). In calo il greggio Wti che continua ad oscillare intorno alla soglia dei 50$, in attesa dei dati settimanali delle scorte Usa in programma oggi pomeriggio. Tra i preziosi in calo l’oro (-0,4%) nonostante il calo delle borse. Tra gli agricoli in rialzo soia (+1,4%) e mais (+1,7%).

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