Borsa Usa, Stifel: rialzo tassi Fed causerà calo del 5%

9 Gennaio 2018, di Daniele Chicca

I prezzi dei titoli Borsa, cresciuti sulle ali dell’ottimismo per la maxi riforma fiscale Usa da poco approvata, sono sopravvalutati in termini storici, ma non tutti gli analisti pensano che sia questo il fattore di rischio principale che corrono i mercati nel 2018.

Le strette monetarie della Fed provocheranno presto un ripiegamento del 5% dell’indice S&P 500. A dirlo è Stifel, secondo cui il valore a fine anno dell’indice allargato della Borsa Usa sarà di 2.750 punti. Il mercato prevede che siano più del 50% le chance di vedere due rialzi dei tassi di interesse nel primo semestre.

La curva dei rendimenti è destinata a irripidirsi in vista delle prossime mosse della Fed e questo porterà inevitabilmente a un incremento della volatilità, stando alle previsioni di Stifel. Nei primi sei mesi dell’anno la Borsa Usa vedrà scendere del 5% il suo valore.

Alla fine del ciclo di guadagni in Borsa, in un contesto di reflazione e miglioramento del Pil e del potere di acquisto delle famiglie, gli analisti consigliano di avere in portafoglio titoli del settore finanziario, energetico, industriale e hi-tech.

In questo momento sui mercati finanziari il paniere S&P 500 quota 2.736 punti, mentre il rendimento decennale dei titoli del Tesoro vale il 2,475%. Il tasso di inflazione implicito dei Treasuries (break-even) a dieci anni è del 2,029%, mentre sul Forex l’indice del dollaro Usa, che misura la prova del biglietto verde contro un paniere di valute rivali principali, scambia a 91,932.

Stifel vede un rialzo al 2,96% sul breve termine per il rendimento decennale dei Treasuries, nell’ambito di un irripidimento della curva dei rendimenti, unito da una crescita dei tassi e dell’inflazione. Il piano ambizioso di taglio alle tasse, che prevede anche una corporate tax più bassa dal 21% rispetto al 35% precedente, dovrebbe alimentare gli utili per azione delle società quotate sulll’S&P 500.

Il paradosso però è che la riforma fiscale in questo modo spingerà anche la Fed ad adottare un approccio più aggressivo in politica monetaria, un fattore che strozzerà i rialzi di Wall Street. Stifel prevede che l’espansione del Pil si fermerà a fine 2018, per via di un rallentamento della Cina.

Questo scenario potrebbe convincere alcune banche centrali come la Bce a rimandare i piani di uscita dalle politiche ultra accomodanti, “lasciando la Fed, la prima banca centrale ad avere chiuso i rubinetti, sovraesposta, e provocando una inversione della curva dei rendimenti Usa”.