Stanca dell’Europa, Turchia minaccia di andare con Cina e Russia

21 Novembre 2016, di Daniele Chicca

Il presidente turco Tayyp Erdogan è stanco dell’Europa e ha minacciato che la Turchia potrebbe entrare presto nella sfera di affari politici ed economici della Cina. “Perché la Turchia non dovrebbe essere nei cinque di Shanghai”? ha chiesto retoricamente il leader ottomano al presidente russo Vladimir Putin e al leader kazako Norsoultan Nazarbayev.

Il leader turco ha sottolineato che il suo paese, la cui economia è in buona salute, non ha bisogno di entrare nell’Unione Europea “a tutti i costi” e che potrebbe invece accasarsi nel blocco orientale di Cina, Russia e delle altre nazioni del centro Asia. La Turchia siede al confine di due mondi, quello europeo e quello asiatico, con la capitale Istanbul come unico luogo geograficamente situato in Europa (e nemmeno interamente).

Dopo 11 anni di trattative, le possibilità che la Turchia, membro della NATO, entri a far parte dell’Europa Unita si fanno sempre più remote. Da chi la accusa di violazione dei diritti fondamentali, anche demografici, a chi la critica per gli addestramenti dei terroristi internazionali dell’ISIS, Ankara è stanca e esasperata per quelle che giudica prove di superiorità dell’Occidente.

“La Turchia dovrebbe sentirsi libera e a suo agio. Non dovrebbe dire per me è l’Unione Europea a tutti i costi. Questo è quello che penso personalmente”, ha detto Erdogan secondo il quotidiano turco Hurriyet. Turchia e Russia hanno ricucito i rapporti dopo la crisi diplomatica apertasi in seguito all’abbattimento di un aereo russo in Turchia nel 2015, vicenda che ha provocato la morte di uno dei due piloti.

A maggior ragione dopo quanto accaduto con la Brexit, Erdogan, che ha parlato ieri sulla via del ritorno da una visita in Pakistan e in Uzbekistan, è consapevole del momento di crisi politica e identitaria dell’Europa unita e vuole approfittarne per guadagnare margine negoziale facendo leva sull’importanza della Turchia per diversi capitoli cruciali per Bruxelles, come quello dell’immigrazione e della lotta al terrorismo. Vuole probabilmente cercare anche rafforzarsi in patria dopo il fallito tentativo di colpo di stato di luglio.