Spread continua a calare: i fattori che ci avvicinano alla Germania

16 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Intorno alle 10 stamani lo spread Btp/Bund era a quota 249 punti base e questo nonostante l’incertezza legata alla prossima valutazione sul rating tricolore da parte degli analisti di S&P, valutazione attesa il prossimo 26 aprile.

Attualmente l’agenzia di rating ha S&P ha una valutazione a “BBB” sull’Italia, con outlook negativo e  secondo gli esperti di Danske bank – come riporta MilanoFinanza – una revisione al ribasso sembra improbabile. Nonostante tale incertezza il differenziale di rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi sconta negli ultimi tempi u notevole restringimento e questo per effetto di alcuni fattori.

In primo luogo come emerge dallo studio settimanale di Bank of America Merrill Lynch sui flussi dei fondi in Europa, pare stia continuando la corsa all’acquisto di prodotti che investono in titoli investment grade, ma anche in governativi.

Gli analisti di BofA ricordano che un livello simile di flussi nei fondi investment grade si era registrato solo dopo la crisi del debito sovano e dopo la grande crisi finanziaria. Ma, mentre all’epoca si trattava di una ricerca di porti sicuri, questa volta è più la spinta a trovare rendimento a muovere gli investitori, sempre più consapevoli del fatto che il mondo dei tassi a zero o sotto zero è destinato a durare ancora a lungo. Da qui anche l’interesse per i Btp che pagano un premio per il rischio più alto rispetto agli altri bond della periferia.

A ciò si aggiunge la riconferma da parte della Bce che continuerà l’atteggiamento accomodante ha dato ulteriore spinta al mercato del reddito fisso e del credito.