Spread, calma piatta fino a europee: poi rischio procedura di infrazione

10 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Una settimana ricca quella attuale per i titoli di Stato italiani: Il Tesoro ha venduto tutti i 6 miliardi di euro di Bot a un anno offerti in asta, con tassi in lieve rialzo. Il rendimento medio è salito allo 0,070% dallo 0,060% del collocamento di marzo. La domanda ha raggiunto i 9,56 miliardi di euro con un rapporto di copertura in aumento a 1,59 da 1,5.

Domani sarà la volta dei  Btp con scadenza 2022, 2026 e 2035. E mentre ieri il Fondo monetario internazionale ha tagliato le stime di crescita globale e dell’Italia, il governo giallo-verde è impegnato nella stesura del DEF, il Documento di Economia e Finanza. In tutto questo come andrà lo spread?

Il percorso di discesa già intrapreso nei primi giorni della settimana da parte del differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni continua e arriva sotto quota 240 punti oggi.

Sull’andamento dello Spread e delle conseguenze per il resto dell’area euro, Tobias Adrian, direttore del dipartimento Monetario e dei mercati dei capitali del Fondo monetario internazionale, ha sottolineato che “lo scorso anno gli spread italiani si sono allargati, ma non hanno avuto ripercussioni avverse su alti paesi della periferia dell’Europa come la Spagna o il Portogallo e questo è stato un evento rassicurante”.

Calma piatta malgrado litigiosità in seno al governo

“Calma piatta sul fronte spread, nonostante la crescente litigiosità all’interno della coalizione di Governo e l’attesa per la pubblicazione del nuovo Documento di Economia e Finanza che dovrebbe vedere la luce in settimana”.

Così MilanoFinanza riporta le parole di Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners.

I dubbi riguardano il 2020 per il quale il deficit progettato sarà rivisto al rialzo (a quanto pare) e non si sa bene come verrà evitato il rialzo dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia”.

Lo spread rimarrà invece tra i 240 e i 280 punti base almeno fino alle elezioni del Parlamento europeo di fine maggio invece per gli analisti di JP Morgan.

L’esecutivo italiano dovrebbe presentare questa settimana Documento di economia e finanza e ciò potrebbe spostare il focus sulla stretta fiscale necessaria nel 2020 e nel 2021″, aggiungono gli esperti, sottolineando che lo spread Btp/Bund potrebbe subire alcune pressioni ed allargarsi verso la parte superiore della forchetta.

Gli analisti di Jp Morgan vedono buone probabilità che l’attuale Governo italiano sopravviva fino alle elezioni europee. I problemi per l’Italia torneranno proprio dopo maggio quando a giugno la Commissione Ue stilerà un rapporto che rappresenta il primo passo di una procedura per deficit eccessivo, in questo caso basata sul debito. Nuovo banco di prova quindi per lo spread.