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La banca di Piazza Cordusio è sbarcata negli States e pagherà alla società bostoniana di asset management 43,50 dollari per azione. La quotazione di venerdì scorso al Nasdaq era stata di 31 dollari. In Borsa il titolo è premiato con un rialzo dell’1,14%.
Al centro dei lavori la fusione delle due società; un comunicato è atteso per la serata. L’operazione è concepita per accorciare la catena di controllo del Gruppo Telecom. Qualche timore serpeggia fra gli investitori obbligazionari.
Apertura scialba per il Mibtel che segna una crescita di appena lo 0,2%. Ma a dominare questo primo scorcio di seduta è il titolo della società che ieri ha vinto il campionato di calcio di serie A: in aumento dell’89,95%, è sospeso per eccesso di rialzo.
I ricavi netti della capogruppo, quotata al Nuovo Mercato, da gennaio a marzo sono saliti da 13,196 a 14,796 miliardi di lire, con un incremento del 13%. I ricavi netti consolidati sono pari a 15,137 miliardi di lire.
Lo dicono francesi e tedeschi, che spiegano il crollo della moneta europea (-23%) accusando noi italiani. Roma avrebbe risanato i conti troppo in fretta. Il complesso di colpa di Romano Prodi. E le ambizioni (mal riposte) di via Nazionale.
A ridare brio ai mercati ancora un dato economico rassicurante sul fronte dell’inflazione e la ripresa dell’high-tech sull’onda dei buoni risultati delle grandi societa’ del settore.
L’orario flessibile adottato dalla Borsa di Milano per le contrattazioni after hour guadagna l’approvazione di Merrill Lynch. Critiche su Francoforte: spostare il fixing aumenta i costi.
La divisione di telefonia cellulare sconta la deludente performance della casa madre, in attesa che le autorita’ di controllo autorizzino la fusione con MediaOne.
A poco piu’ di un’ora dalla chiusura dei mercati, tutti i principali indici di borsa continuano a mantenersi in territorio positivo limando tuttavia in modo consistente i guadagni della mattinata. Gli investitori puntano sui realizzi di profitto.
Alla soglia di meta’ giornata tutti i principali indici di borsa accentuano il rialzo. Ordini di acquisto sul settore tecnologico dopo alleanze e risultati di bilancio superiori alle aspettative. Le Blue Chip hanno gia’ scontato la stretta sui tassi.