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Il settore farmaceutico e’ uno dei pochi comparti che perdono terreno in una giornata di forti rialzi di borsa. Gli investitori non sembrano approvare la decisione di fornire farmaci contro l’AIDS a prezzi scontati alle popolazioni dell’Africa.
Le principali piazze del Vecchio Continente si fermano con gli indici in rialzo, ma sotto i massimi toccati nell’intraday. La borsa svedese guadagna l’1,44% dopo una seduta tutta al galoppo. Parigi la segue con un +1,08%.
Si chiude con un nuovo rialzo la settimana borsistica milanese. A tirare il listino sono stati prima i telefonici e poi i titoli bancari con Mps (+3,74%) regina del Mib 30 (+0,97%).
Il gruppo italiano ha chiuso i primi tre mesi del 2000 con un utile netto di 12,6 milioni di euro, da una perdita di 0,6 milioni nello stesso periodo del 1999. L’utile operativo è di 23 milioni di euro da 5,5 milioni nel 1999.
La societa’ di personal computer ha chiuso il secondo trimestre con utili netti in rialzo del 21% grazie al grande aumento delle vendite registrato dopo il rallentamento dovuto al passaggio all’anno 2000. Gli utili si sono attestati a $525 mln.
L’istituo partenopeo, in coincidenza con l’avvio di lunedì prossimo della seconda sessione pomeridiana del mercato borsistico, istituisce un servizio di negoziazione telefonica, denominato Fuoriorario.
La societa’ di Detroit ha annunciato oggi un piano di taglio dei costi di $1 mld per far fronte alle perdite registrate nel mercato europeo. Ford terminera’ la produzione nello stabilimento di Dagenham per convertirlo a quartier generale di motori diesel.
Lunedi’ 15 maggio parte la prima seduta prolungata milanese, detta After Hours. Sarà possibile negoziare tutti i titoli del Mib 30, del Midex e del Nuovo Mercato, con l’esclusione di Opengate.
L’indice dei titoli a media capitalizzazione (+1,05%) si attesta poco sopra il guadagno del Mibtel (+0,95% alle 16:30) trainato dai rialzi della controllata del Gruppo Fiat. Denaro anche per Bulgari, Snai e Autogrill.
Tutti i principali indici di borsa avanzano in territorio positivo. Il dato sull’inflazione non ha preoccupato i mercati e anche l’indice delle Blue Chip, dopo una partenza incerta, si lascia trascinare dai guadagni dell’high-tech.