Società pagina 9338
Le principali piazze del Vecchio Continente, si avvicinano al giro di boa con gli indici negativi. L’inizio di settimana fiacco è imputabile al quasi certo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, che si riunirà domani.
La Borsa italiana sembra aver assorbito prima di altri il colpo atteso dalla Federal Reserve. Dalla Banca centrale americana dovrebbe uscire domani una stretta da mezzo punto percentuale. Bene i telefonici, Lazio siderale, ottima Finmeccanica.
Il Gruppo automobilistico ha registrato un mutamento di rotta per il risultato operativo. Tra gennaio e marzo è passato da una perdita di 109 milioni di euro a un utile di 20 milioni.
Il Consiglio di amministrazione ha esaminato la relazione sui primi 15 giorni di vita della società. Il conto economico contiene plusvalenze inespresse per oltre 18 miliardi e una perdita contabile di 3,8 miliardi.
L’iniziativa, prima in Europa, nasce dal’esigenza di soddisfare gli investitori privati. Inizialmente le contrattazioni saranno prolungate fino alle 20,30; successivamente si potrà arrivare alle 22. Negoziazione per i titoli più liquidi.
Il gigante tedesco ha fatto un’offerta che il Gruppo britannico non ha potuto rifiutare. Con un’opa totalitaria sono stati proposti circa 6 mila miliardi di lire. Se l’offerta andrà a buon fine il colosso germanico cederà la sua quota in Thomas Cook.
Il listino italiano regge bene il nervosismo che anticipa la scontata stretta monetaria americana, attesa per domani. Torna il denaro su Tecnost e Olivetti; cala Telecom che oggi esamina i conti trimestrali. Acquisti su Autostrade, Class, Rinascente.
Tutti i listini lasciano punti, in attesa di verificare l’entità e la tempistica della stretta monetaria attesa dagli Stati Uniti. Già il Globex registra i timori del mercato. Londra perde più di tutte e segna -0,63%.
Secondo il quotidiano economico madrileno Expansion, il Gruppo tessile sarebbe interessato alla società di gestione Aena attraverso la controllata Edizione Holding.
La banca di Piazza Cordusio è sbarcata negli States e pagherà alla società bostoniana di asset management 43,50 dollari per azione. La quotazione di venerdì scorso al Nasdaq era stata di 31 dollari. In Borsa il titolo è premiato con un rialzo dell’1,14%.