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Il governo di Giuliano Amato ha deciso di proporre il segretario generale della Uil. Per la prima volta un laico a Villa Lubin.
Il dipartimento di Giustizia Usa ha garantito il primo semaforo verde al matrimonio che consente al gigante telefonico di conquistare il 40% del network per la televisione via cavo.
La moneta unica mantiente la tendenza positiva e consolida a metà seduta i guadagni della mattinata. Ad aiutare i corsi, probabilmente, sono state le dichiarazioni del presidente della Bundesbank sulla possibilità per la Bce di intervenire sui mercati.
Così ha reso noto la stessa società, che ha diffuso una nota. Viene anche precisato che a oggi non è stato notificato il contenzioso. L’azienda conferma la fiducia nell’attuale management.
Il recupero del listino è aiutato dai segnali positivi che provengono dall’America e da un ritorno di ottimismo dei telefonici in tutta Europa. Un buon sostegno viene soprattutto da Telecom e Fiat.
Il colosso giapponese delle telecomunicazioni, secondo al mondo dopo l’americana AT&T, ha accusato perdite nette di 67,8 miliardi di yen nell’anno fiscale che si è concluso alla fine del mese di marzo.
Dopo la riammissione il titolo è stato trattato per pochi minuti, poi è stato fermato ancora per eccesso di rialzo. L’ultimo prezzo è stato di 70 euro, esattamente due volte il collocamento.
I.Net prende le distanze e in una nota sottolinea di non avere alcun coinvolgimento in inchieste giudiziarie. Si ribadisce anche di non avere rapporti commerciali con la società in questione, di cui ieri è stato arrestato il vicepresidente.
Il titolo guadagna in questa fase l’1,86%. Il Mibtel e il Mib30 limano ancora le perdite e si riportano sui livelli della chiusura di ieri. Pesante il comparto delle utilities, contrastate le banche, generalmente nero l’umore fra gli editoriali.
Il titolo resta sospeso; tornerà alle contrattazioni di Borsa al termine dell’incontro con gli analisti finanziari, previsto da tempo. La società è nel mirino da ieri, quando è stato arrestato il vicepresidente Carlo Rossi.