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La matricola di Piazza Affari è stata travolta da un’ondata di richieste al momento del suo debutto. Il titolo è ora bloccato per eccesso di rialzo: il primo e ultimo prezzo è stato a 66,5 euro contro il prezzo di collocamento a 35 euro.
La Commissione europea avrebbe dato il via libera all’operazione, in quanto conforme alle regole Ue sulla concorrenza. Oggi a Bruxelles è atteso l’annuncio ufficiale.
Il listino riduce leggermente le sue perdite. Alle 11,15 ora italiana il Mibtel cede lo 0,77% e il Mib30 lascia lo 0,72%. In sofferenza telefonici, media e new economy in generale. Ma anche Eni si distingue per il suo ribasso.
La società sta attraversando un momento difficile dopo le dimissioni del presidente Vittorio Tabacchi. Sullo sfondo, l’incertezza su future alleanze e possibili dismissioni. Un nuovo appuntamento potrebbe tenersi entro i primi dieci giorni di giugno.
Il Gruppo chimico tedesco sarà quotato al Nyse a partire dal prossimo 7 giugno, senza che ciò comporti l’emissione di nuovi titoli. Le azioni sono già trattate a Francoforte, Zurigo e Londra.
Scattano i primi blocchi per eccesso di ribasso. Per il Nuovo Mercato oggi è una giornata molto difficile e tutti i titoli sono in sofferenza. A pesare, la chiusura negativa del Nasdaq, ieri, e i contraccolpi della vicenda Olidata.
Anche il mercato italiano accusa il colpo della caduta del Dow Jones e del Nasdaq. Vendite sui tecnologici, realizzi sulle blue chip. Solo Fiat va controcorrente e guadagna lo 0,45%.
La moneta unica questa mattina è in recupero e si porta a quota 0,9174: sicuramente un livello migliore rispetto alla chiusura di ieri e alle rilevazioni della Bce. Crescita anche rispetto allo yen e alla sterlina.
La caduta degli indici americani alla vigilia sta compromettendo le prime battute dei mercati europei. Già in Asia, Tokyo ha chiuso con una perdita dell’1,48%. Vendite diffuse su telefonici, tecnologici e media.
La banca d’affari ha dovuto ammettere che con tutta probabilita’ i risultati del secondo trimestre saranno inferiori alle previsioni. Il titolo ha bruciato quasi il 9%, toccando il valore piu’ basso degli ultimi sei mesi.