Siamo una wealth management & protection company europea, cosi Messina di Intesa

20 Settembre 2019, di Massimiliano Volpe

Abbiamo chiesto agli amministratori delegati dei principali istituti di credito italiani come vedono il futuro del settore bancario sempre più alle prese con la sfida tecnologica. A margine di un convengo sui temi assicurativi a Torino, abbiamo raccolto il punto di vista di Carlo Messinaamministratore delegato di Intesa Sanpaolo.

Dott. Messina, quale è il vostro modello di banca del futuro?

“Siamo sempre più orientati al modello della wealth management & protection company. Grazie al lavoro e ai risultati raggiunti negli ultimi anni Intesa Sanpaolo è sempre più un operatore di dimensioni europee, attivo nella gestione del risparmio, della consulenza finanziaria e dell’assicurazione.
Siamo una bancassicurazione in grado di servire il cliente in maniera integrata e multicanale, spaziando dal credito alla protezione, dal risparmio all’investimento, dalla salute alla previdenza.
Si tratta di un modello che consente di beneficiare anche delle dinamiche dei tassi delle banche centrali che, con i tassi ai minimi, non consentono di avere grandi ricavi dall’attività creditizia tradizionale. Allo stesso tempo non trascuriamo la componente tecnologica, sia nella gestione della nostra attività sia nel rapporto con i risparmiatori. Ci sono clienti che prediligono l’interazione con noi attraverso queste modalità. Per questo abbiamo sviluppato canali digitali indispensabili per agevolare questa relazione”.

Dove si indirizzano i vostri investimenti?

“Siamo impegnati a potenziare il comparto assicurativo con centinaia di persone cheentreranno nel gruppo. Il nostro obiettivo è quello di diventare leader in Italia: lo siamo già nel campo del Vita, vogliamo diventarlo anche nel Danni e credo che la potenzialità della nostra banca, soprattutto per la forte sinergia fra la componente assicurativa e la Banca dei Territori, il nostro network distributivo, sia un fattore unico di successo.
In questo senso le persone, il capitale umano, rappresentano un fattore distintivo per ogni azienda e noi le persone cerchiamo di trattenerle in banca. A parte le uscite volontarie stiamo lavorando per individuare nuovi mestieri che possano consentire alle persone di rimanere in Intesa Sanpaolo.
Per noi l’assicurazione è una delle aree di business più importanti del gruppo ed è un completamento dei servizi che facciamo per i clienti nella gestione non solo dei loro patrimoni, ma anche per le esigenze di carattere personale e riteniamo che questo luogo sia il miglior punto su cui investire.”

Per sapere di più sulla trasformazione del settore bancario scopri il dossier pubblicato sul numero di settembre di Wall Street Italia.