Borsa Milano perde -3%, azionario Europa a minimi un anno

15 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – KO l’azionario globale, affossato nuovamente dalla Cina e dal petrolio. A incidere negativamente anche i dati provenienti dagli Usa, che si sono rivelati deludenti. A Piazza Affari il Ftse Mib ha accelerato al ribasso con Wall Street, chiudendo con un calo superiore a -3%, a 19.195,94 punti. Indice europeo Stoxx 600 -20% dai massimi di aprile, in mercato orso, scivolando al minimo in più di un anno e mezzo.

Il mercato ha fatto ancora una volta i conti con i cali delle materie prime e con i nuovi dati deludenti pubblicati in Cina. La crescita della massa monetaria M2 ha subito un rallentamento nella seconda economia al mondo e i prestiti in yuan sono nettamente diminuiti in dicembre. L’indice MSCI della regione Asia-Pacifico ha ceduto quasi -3% in settimana. L’indice di Shanghai ha fatto un altro tonfo, del -3,5% ai minimi da dicembre 2014, entrando nuovamente in mercato orso.

In Asia i listini hanno toccato i minimi di tre anni e mezzo con il petrolio che ha ripreso la sua fase calante. Dopo il giovedì da dimenticare per la Borsa italiana e per il settore dell’auto europeo in generale, con scandali vari che hanno colpito colossi come Fiat Chrysler e Renault, non se ne sono ancora andati i timori che possa ripetersi uno scandalo della stessa portata di quello dei motori truccati di Volkswagen.

Ieri i titoli Renault sono crollati dopo che sono emerse violazioni delle regole sulle emissioni di CO2 e d’ossido d’azoto (NOx) sui motori diesel. Il governo francese ha fatto notare che è stato osservato “uno sforamento delle norme” sul Co2 e l’ossido di azoto ma “nessuna frode”. Anche la casa automobilistica ha voluto rassicurare gli investitori e i consumatori, sottolineando come non si sia servita di software truccati.

Da parte sua FCA ha smentito di aver truccato i dati Usa per gonfiare i numeri sulle vendite di auto come sostengono alcune concessionarie del paese. Grazie anche ai dati positivi sulle immatricolazioni di auto in Europa, il titolo ha provato a rifarsi dopo la perdita di quasi otto punti percentuali accusata ieri, ma ha scontato il peggioramento del sentiment sull’azionario.

A Piazza Affari ribassi anche superiori a -6%, con Saipem -6,05%, Tenaris -6,39%, e ancora peggio Mps, quasi -7% con -6,70%.

Focus su Volkswagen, che ha perso quote di mercato nel continente per la prima volta dal 2007.

Intanto i toni populisti della campagna presidenziale Usa – siamo ancora allo stadio delle primarie Repubblicane e Democratiche, stanno allontanando i fondi hedge, i gruppi di private equity e i più grossi investitori dalla Borsa americana. I timori riguardano i futuri piani fiscali per colpire Wall Street, ripensando un piano da miliardi di dollari di sgravi.

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Daniele Chicca 15 Gennaio 20167:28

Si profila una seduta positiva per l’azionario europeo, che dovrebbe riuscire a rimbalzare, anche se timidamente, dopo i ribassi di ieri favoriti dai guai del settore automobilistico e di FCA e Renault in particolare. I bookmaker finanziari, riporta Reuters, si aspettano nella migliore delle ipotesi un avvio positivo di 14 punti per il Ftse lindinese di 21 punti per il Dax tedesco e di 17 punti per il Cac francese.

Daniele Chicca 15 Gennaio 20167:34

In Asia l’indice di riferimento della regione, escluso il giappone, scende dello 0,3% ai minimi da giugno 2012 (indice MSCI). In settimana è in calo del 2,7%. Il paniere giapponese Nikkei sale dello 0,7% riducendo a -1,9% le perdite della settimaan

I prezzi del petrolio rimbalzano con il contratto sul Brent che avanza del 2,4% a 31,03 dollari al barile, recuperando dai minimi di 12 anni toccati poche ore prima a $29,73. Gli analisti parlando di rimbalzo tecnico dopo un tonfo del -20% da inizio anno. Il collasso delle quotazioni del greggio ha depresso gli investitori, preoccupati circa lo stato di salute dell’economia globale.

Ieri il Baltic Dry index, cartina al tornasole delle attività marittime commerciali, è sceso ai minimi storici intorno ai 400 punti. I dati deboli giunti dalla Cina non aiutano e i mercati continuano ad essere estremamente nervosi nel 2016.

Daniele Chicca 15 Gennaio 20169:13

Il listino Ftse MIB cede lo 0,26% nei primi dieci minuti di scambio a quota. Il titolo FCA prova a rimbalzare (+2% a 6,795 euro) dopo il -8% circa di ieri sulla scia delle denunce per presunti dati gonfiati. La casa automobilistica, che ha smentito di aver truccato i numeri sulle vendite in Usa, ha chiuso il 2015 con risultati più positivi del resto del mercato in Europa. 

In Asia il trend prevalente è negativo, con la Borsa di Tokyo che dopo aver aperto gli scambi in progresso anche del 2% ha poi virato in ribasso (-0,5%), mentre l’indice composito di Shanghai ha ceduto il 3,55% attestandosi ai minimi da 13 mesi.

Daniele Chicca 15 Gennaio 201612:30

Il petrolio buca ancora i 30 dollari al barile. Il future sul Brent è calato ai minimi di 12 anni. Al momento vale 29,46 dollari al barile. L’indice delle comodità di Bloomberg intanto è sceso ai minimi da quando l’agenzia ha iniziato ad archiviare i dati, ovvero nel 1991, 25 anni fa.

Da Commerzbank sono preoccupati per l’impatto che potrebbe avere la pubblicazione del report dell’AIEA sul comportamento tenuto dall’Iran nei confronti del loro programma nucleare. Se il giudizio del’agenzia internazionale dell’energia atomica sarà favorevole, il mercato verrà inondato definitivamente da fiumi di barili di petrolio iraniano. Gli analisti hanno abbassato le stime sui prezzi del greggio a 50 dollari al barile per il Brent a fine anno, in calo dai $63 stimati in precedenza.

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Daniele Chicca 15 Gennaio 201613:53

Il nuovo crollo del petrolio mette sotto pressione i listini azionari europei. Al giro di boa l’Eurostoxx 500 lascia sul campo più di un punto percentuale, mentre Piazza Affari cede circa due punti percentuali. Il Ftse MIB fa -2,05% a 19.397,06 punti. Ieri il paniere di riferimento del continente Ftseurofirst 300 ha ceduto l’1,5% scivolando ai minimi di 13 mesi.

Dall’inizio del 2015 il mercato azionario cinese, che oggi ha perso il 3,55% (indice CSI di Shanghai), e il prezzo del petrolio vanno a braccetto.
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Daniele Chicca 15 Gennaio 201617:09

Peggiora ancora l’andamento della Borsa Milano sul finire di seduta: il calo è ora superiore al -3% con il listino Ftse MIB che scende in area 19,177,50 punti. Solo fino a pochi giorni fa si trovava sopra quota 20 mila. 

Pesano i dati negativi pubblicati in Usa, con la produzione industriale che ha accusato una contrazione per il terzo mese di fila e le vendite al dettaglio che hanno deluso in dicembre, mese dello shopping natalizio

Ad aggiungere pressioni ci pensa poi il nuovo calo del petrolio, che ha bucato i 30 dollari al barile, sotto il break even per molte aziende petrolifere e per alcuni paesi esportatori della materia prima. Il future sul Brent ha toccato i minimi di 12 anni, scivolando sotto i 30 dollari al barile e per maggior parte della seduta è stato in calo di anche il 5%.

Laura Naka Antonelli 15 Gennaio 201617:30

I timori sulla Cina, sul petrolio e in generale i dubbi sulla solidità dell’economia globale portano l’azionario europeo a scendere al livello minimo in più di un anno. L’indice di riferimento Stoxx 600 archivia la settimana con una flessione superiore a -3%, complici anche i dati poco confortanti provenienti dagli Stati Uniti, che hanno messo in evidenza come le vendite al dettaglio, a dicembre, siano scese, concludendo l’anno più debole dal 2009. L’Europa, così come la Cina, è nel mercato orso, con l’indice Stoxx 600 che ha perso -20% dal record di aprile. 

Laura Naka Antonelli 15 Gennaio 201617:33

Così John Plassard, trader senior della divisione equity sales di Mirabaud Securities a Ginevra: “L’azionario europeo ha accelerato al ribasso dopo che i dati Usa hanno fatto passare il sentiment di mercato da negativo a terribile. Tra i principali fattori che pesano sui mercati oggi c’è il petrolio, che potrebbe chiudere al minimo in 12 anni, fattore che alimenta in Europa il timore sulla deflazione”. 

Laura Naka Antonelli 15 Gennaio 201617:39

A livello settoriale, in Europa hanno perso soprattutto i titoli delle società che producono materie prime. Dal fronte aziendale, Volkswagen sotto pressione con oltre -4% dopo che la European Automobile Manufacturers’ Association ha reso noto che la quota di mercato del colosso tedesco dell’auto in Europa è scesa lo scorso anno, per la prima volta dal 2007. 

Laura Naka Antonelli 15 Gennaio 201617:40

L’indice Ftse Mib ha concluso la sessione in calo -3,07%, a quota 19.195,94 punti. 

Laura Naka Antonelli 15 Gennaio 201617:49

Tra i titoli scambiati sul Ftse Mib male tra le banche Banca Mediolanum -4,06%, Mps -6,70%, Bper -4,91%, BPM -3,76%, Banco Popolare -3,87%, Intesa SanPaolo -3,66%, Ubi Banca -4,43%, Unicredit -3,15%. Tra i titoli di altri settori Cnh Industrial -5,61%, Enel -2,41%, Eni -3,84%, Exor -4,87% Ferrari -3,56%, FCA -3,22%, Finmeccanica -5,20%, Tenaris -6,39%, Unipol -4,35%.