Borsa Milano, sfuma rally Natale: Dow Jones in bilico

18 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Si esaurisce la spinta successiva alla decisione della Federal Reserve di alzare i tassi per la prima volta dal 2006. Tutto è cominciato con il tonfo delle Borse asiatiche, con Tokyo che ha ceduto l’1,9%, delusa dalle nuove mosse della banca centrale nipponica. Anche in Europa la musica è cambiata e pare ormai sfumata l’ipotesi di un rally di Natale. La Borsa di Milano ha chiuso in calo dell’1,31% a 21.241,93 punti. In settimana il Ftse MIB, che aveva iniziato la settimana sopra l’area dei 22 mila punti a 22.021, ha perso più del 3,5%.

In Usa invece, in un mercato appesantito dalle notizie macro e dalla delusione per il calo dell’indice ISM non manifatturiero, si segnala il calo di 500 punti del Dow Jones dai massimi toccati nelle ore successive al primo rialzo dei tassi della Fed in quasi un decennio. Ora il paniere delle blue chip corre un serio pericolo: si è infatti avvicinato pericolosamente al supporto chiave di 17.150 che se violato al ribasso aprirà la strada a una fase molto negativa, secondo i graficisti di All Star Charts.

Oggi scadono contratti importanti, quelli di dicembre 2015. A Piazza Affari riflettori puntati su Banca Carige. In tutta Europa il comparto auto giova degli ultimi dati positivi sulle immatricolazioni di nuove vetture. Si segnala il momento positivo in particolare di Spagna e Italia.

All’avvio delle contrattazioni è scaduto il future sul listino Ftse MIB. Alle 12 scade invece il front contract per il contratto sul benchmark Eurostoxx 50, mentre alle 13.05 sarà il contratto di dicembre 2015 del future Dax a diventare con consegna marzo 2016.

Ieri l’indice di Borsa di riferimento del continente, FTSEurofirst 300, ha chiuso in rialzo dell’1,3%; in linea anche Milano (+1,48%), con gli investitori che hanno interpretato la storica stretta monetaria come un attestato di fiducia nell’economia maggiore al mondo.

Tuttavia il calo delle materie prime (greggio e metalli in primis) hanno messo pressione sulle Borse. I prezzi del petrolio continuano a scendere. Pesa anche il rafforzamento del dollaro.

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Daniele Chicca 18 Dicembre 20159:16

Dopo uno sbandamento iniziale accentuato, il listino Ftse cede lo 0,35% in area 21.448 punti, intorno ai massimi di seduta. In avvio è scaduto il future con consegna dicembre, che ora ha come data marzo 2016. Unica blue chip in positivo Saipem. In forte calo, di anche un punto percentuale nel caso di Mps, le popolari.

Daniele Chicca 18 Dicembre 20159:53

Nel mercato azionario e valutario si registrano scombussolamenti provocati dalla mossa a sorpresa della Banca centrale giapponese di potenziare il programma di stimolo monetario. I graficisti consultati da Reuters prevedono però un recupero del futures sul Ftse MIB verso la seconda parte della seduta. 

Daniele Chicca 18 Dicembre 201512:11

Sul valutario, la sterlina britannica si appresta a chiudere la peggiore settimana delle ultime sette. Il pound ha recuperato qualcosina stamani, dopo aver toccato i minimi di otto mesi ieri, quando gli investitori hanno iniziato ad accumulare dollari sulla scia del rialzo storico dei tassi Fed.

Ma la valuta britannica paga il contesto interno di politica monetaria. Vista l’inflazione ancora bassa la Bank of England ha detto di non avere nessuna fretta di seguire le orme della Federal Reserve sul fronte del costo del denaro. I prezzi al consumo sono fermi allo zero e la crescita dei salari ha subito dei rallentamenti ultimamente nel Regno Unito.

Daniele Chicca 18 Dicembre 201514:32

Il Ftse MIB cede al momento l’1,14% a 21.278,03 punti, non lontano dai minimi di seduta. Perdite di più di tre punti percentuali per Moncler e Mediaset, venduti anche i bancari, fatta eccezione per MPS e Pop Milano, e il settore del lusso. 

Dopo aver rimbalzato in scia all’attestato di fiducia della Fed nei confronti dell’economia americana, i mercati azionari europei ritracciano oggi, con l’attenzione dei trader che è nuovamente puntata sul rallentamento della crescita cinese e sulla discesa dei prezzi delle materie prime, entrambi sintomi di una debolezza economica su scala mondiale.

Daniele Chicca 18 Dicembre 201517:05

L’indice non manifatturiero Usa è scivolato ai minimi dell’anno e l’azionario americano paga dazio. L’andamento è ribassista e il Dow Jones ha ormai perso 500 punti dai massimi toccati nelle ore immediatamente successive all’attestato di fiducia della Federal Reserve nell’economia numero uno al mondo. Dal picco di 17.700, il paniere delle blue chip è calato a quota 17.200 punti.

Daniele Chicca 18 Dicembre 201517:30

Sempre restando a Wall Street, dal punto di vista tecnico il paniere delle blue chip corre un serio pericolo: si è infatti avvicinato pericolosamente al supporto chiave di 17.150 punti, che se violato al ribasso aprirà la strada a una fase molto negativa, secondo i graficisti di All Star Charts.

Dow

Daniele Chicca 18 Dicembre 201517:41

La Borsa di Milano ha chiuso in calo dell’1,31% a 21.241,93 punti. In settimana il Ftse MIB, che aveva iniziato la settimana sopra l’area dei 22 mila punti a 22.021, ha perso più del 3,5%. Nonostante il rialzo post Fed degli ultimi due giorni, in dicembre il listino ha perso ben 1.477 punti.

Daniele Chicca 18 Dicembre 201517:45

La Borsa di Milano ha chiuso in calo dell’1,31% a 21.241,93 punti. In settimana il Ftse MIB, che aveva iniziato la settimana sopra l’area dei 22 mila punti a 22.021, ha perso più del 3,5%. Nonostante il rialzo post Fed degli ultimi due giorni, in dicembre il listino ha perso ben 1.477 punti.

Il risultato odierno è in sintonia con l’andamento nel resto d’Europa. La piazza di Londra ha ceduto lo 0,69%, quella di Parigi lo 0,98%, mentre Francoforte ha lasciato sul parterre l’1,15%. L’indice di riferimento Eurostoxx 50 ha chiuso la seduta con una flessione del -1,24%.

Daniele Chicca 18 Dicembre 201519:45

Per il future Wti sul petrolio, in lieve calo quest’oggi a 34,50 dollari al barile, sarà il secondo anno consecutivo in terreno negativo, la prima volta che capita al contratto Usa dal 1998. Molti investitori chiudono oggi i book per il 2015 in vista della pausa natalizie.