Borsa Milano corre. Ma Draghi ha già fallito

9 Marzo 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Le Borse europee avanzano per la prima volta in tre sedute, mentre Wall Street è sostenuta dal rimbalzo delle materie prime, che aiuta gli indici azionari e in particolare l’S&P 500 a difendere il bastione tecnico, rappresentato dal livello di supporto in area 1.980. Positiva la chiusura di Borsa Milano, che si allontana comunque dai massimi testati durante la sessione. Il Ftse Mib chiude con un progresso +1,06% a 18.208,92.

Banche contrastatea trainare al rialzo il listino, tutt’altro. Mps cede quasi -1%, Bper è positiva con +1,64%, ma BPM -1,23% e BP -2,95% sono sotto pressione. Unicredit +0,84%, ma Ubi banca perde terreno. Salgono invece sulla scia di forti speculazioni di mercato i titoli Mediaset, quasi +7% e anche Telecom, il cui appeal speculativo si smorza tuttavia nel finale.

Nelle sale operative della Borsa di Milano e delle altre piazze d’Europa, questa settimana è aumentata l’incertezza circa le conseguenze che avranno su economia e mercati le manovre di espansione monetaria che Mario Draghi annuncerà domani, giorno dell’evento dell’anno: la riunione in cui la Bce dovrebbe potenziare ulteriormente il Quantitative Easing e ridurre i tassi di deposito già negativi. Le misure intraprese fin qui non hanno avuto gli effetti sperati come dimostra anche la volatilità, ai massimi dal 2008.

Ormai le due misure vengono date per scontato dai mercati, che hanno assistito a dati macro da cui è emersa una fase di deflazione in almeno 11 paesi dell’area euro. Ma non si sa quanto i bazooka e congegni monetari vari saranno efficaci, dal momento che i piani senza precedenti di iniezione di liquidità non hanno dato i risultati sperati, per usare un eufemismo. La ripresa va ancora a rilento e i prezzi al consumo sono vicini o sotto allo zero.

Calano i mercati asiatici, scivolando dai massimi di due mesi, mentre in Europa i listini sono incerti dopo il ritracciamento – per la verità senza troppi patemi – di ieri, causato più che altro dai deboli dati sulla bilancia commerciale pubblicati in Cina. Le esportazioni sono crollate del 25%, alimentando i timori circa un rallentamento della seconda economia al mondo. Penalizzata dalla corsa dello yen, la Borsa di Tokyo è scesa ai minimi di oltre una settimana. L’indice Nikkei ha perso lo 0,8%.

Sul valutario, l’avvicinarsi della riunione della banca centrale europea mette sotto ulteriori pressioni l’euro, che scende sotto $1,10, ma che poi, stretto nella morsa della volatilità, riagguanta la soglia. Lo yen invece torna a essere una delle divise favorite dai mercati, anche grazie ai dati macro pubblicati in Cina, che hanno compromesso l’appetito per il rischio. Detto questo, durante la sessione di Wall Street, il dollaro rivede quota JPY 113.

Tra le materie prime, si stabilizzano metalli e minerali dopo la seduta peggiore da novembre. Oro in flessione a 1.254 dollari l’oncia, ma comunque l’inizio d’anno nel 2016 rimane il migliore dal 1974. Il future sul Petrolio Wti conquista anche quota 37 dollari al barile. I prezzi vengono aiutati dal calo della produzione negli Stati Uniti, ma a impedire rialzi più consistenti contribuiscono la forza del dollaro e i timori circa un indebolimento della domanda. Brent sopra $40 dopo i massimi in tre mesi testati ieri, quando ha superato quota $41.

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Daniele Chicca 9 Marzo 20168:48

Penalizzata dalla corsa dello yen, la Borsa di Tokyo è scesa ai minimi di oltre una settimana. L’indice Nikkei ha perso lo 0,8%.

Daniele Chicca 9 Marzo 20168:54

Per 30 secondi le contrattazioni sui futures sui Bond giapponesi con scadenza marzo sono state interrotte per eccesso di ribassi. Il prezzo del contratto ha accusato un calo di anche lo 0,6%. Lo stop è avvenuto alle 12.32 ora locale di Tokyo.

I rendimenti sono saliti di otto punti base a -0,015%, effettuando un bel rimbalzo dopo che ieri avevano perso più di cinque punti base a un livello minimo record di -0,1%.

Daniele Chicca 9 Marzo 20168:55

Per 30 secondi le contrattazioni sui futures sui Bond giapponesi con scadenza marzo sono state interrotte per eccesso di ribassi. Il prezzo del contratto ha accusato un calo di anche lo 0,6%. Lo stop è avvenuto alle 12.32 ora locale di Tokyo.

I rendimenti sono saliti di otto punti base a -0,015%, effettuando un bel rimbalzo dopo che ieri avevano perso più di cinque punti base a un livello minimo record di -0,1%.

Daniele Chicca 9 Marzo 201610:44

L’avvio è molto positivo a Piazza Affari, con il listino Ftse MIB che guadagna l’1,36% a 18.262,99 punti. La Borsa italiana è tra le migliori d’Europa, grazie ai balzi di Telecom Italia (+4%) e Saipem, che rimbalza con decisione dopo il crollo di quasi il -15% di ieri.

Dopo un avvio contrastato (vedi tabella sotto), l’indice di riferimento europeo Eurostoxx 50 ha accelerato al rialzo e ora scambia in progresso di quasi un punto percentuale.

European stock markets this morning

Daniele Chicca 9 Marzo 201610:49

Il mercato azionario ignora i dati negativi pubblicati dalla banca centrale di Francia, che ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita della seconda forza economica dell’area euro, dopo aver scoperto che i principali dirigenti aziendali del settore industriale hanno perso fiducia.

French factory confidence

Daniele Chicca 9 Marzo 201612:20

Di tutte le preview sulla riunione della Bce di domani la più interessanti è quella di Schroders, secondo cui serviranno manovre non solo straordinarie di espansione, ma anche originali perché Supermario rimetta in sesto la reputazione persa nell’ultima riunione di gennaio.

Secondo gli analisti di Schroders il consensus degli economisti contempla l’introduzione di un sistema a più livelli per le riserve delle banche commerciali (analogamente al Giappone ed alla Svizzera) che consenta di spingere il tasso sui depositi ancora al ribasso limitando l’impatto negativo per il conto economico del settore bancario, un allungamento della durata del quantitative easing ed l’incremento di almeno 10 miliardi al mese del flusso di acquisti a 70 miliardi al mese ed un rilassamento delle condizioni dei TLTRO e dei vincoli agli acquisti di titoli sul mercato.

Laura Naka Antonelli 9 Marzo 201614:45

Borsa Milano si rafforza a metà seduta, segnando un solido guadagno di quasi il 2%. L’indice Ftse Mib è in rialzo dell’1,69% esattamente, a 18.322,26 punti. 

Focus sui bancari: Intesa SanPaolo +2,65%, Unicredit +1,51%, Banco Popolare sotto pressione con -2,43%. Tra i titoli di altri settori, buy soprattutto su Mediaset +5,90% e Telecom Italia +3,76%. Azimut Holding +2,93%.

Daniele Chicca 9 Marzo 201614:55

Di tutte le preview sulla riunione della Bce di domani la più interessanti è quella di Schroders, secondo cui serviranno manovre non solo straordinarie di espansione, ma anche originali perché Supermario rimetta in sesto la reputazione persa nell’ultima riunione di gennaio.

Secondo gli analisti di Schroders il consensus degli economisti contempla l’introduzione di un sistema a più livelli per le riserve delle banche commerciali (analogamente al Giappone ed alla Svizzera) che consenta di spingere il tasso sui depositi ancora al ribasso limitando l’impatto negativo per il conto economico del settore bancario, un allungamento della durata del quantitative easing ed l’incremento di almeno 10 miliardi al mese del flusso di acquisti a 70 miliardi al mese ed un rilassamento delle condizioni dei TLTRO e dei vincoli agli acquisti di titoli sul mercato.

Daniele Chicca 9 Marzo 201615:39

Il rimbalzo delle materie prime sta aiutando il mercato azionario americano nelle prime battute, con l’indice allargato S&P 500 che deve difendere a tutti i costi, secondo i graficisti, l’area di supporto tecnico di 1.980 punti.

Laura Naka Antonelli 9 Marzo 201617:02

Tra le materie prime accelerano al rialzo i prezzi petrolio, sulla scia dei dati settimanali sulle scorte che sono stati resi noti negli Stati Uniti. Il contratto WTI scambiato a New York sale oltre +2%, a $37,24, mentre il Brent avanza +1,89% a $40,40 al barile, dopo aver testato il massimo in tre mesi nella sessione di ieri, quando ha superato quota $41. Rimangono sotto pressione le quotazioni dell’oro, che perdono -0,57% a $1.254,30.

Laura Naka Antonelli 9 Marzo 201617:04

Sul valutario, euro volatile, riduce le perdite e riporta una performance praticamente invariata nei confronti del dollaro, -0,07%, a $1,1003. Dollaro/yen in rialzo, +0,43% a JPY 113,10. Sterlina/dollaro piatta, +0,08% a $1,4227; euro/yen +0,36% a JPY 124,47, euro/sterlina -0,16% a GBP 0,7734, euro/franco svizzero +0,03% a CHF 1,0966.

Laura Naka Antonelli 9 Marzo 201617:21

Tra i titoli che stanno sostenendo l’azionario europeo, si mette in evidenza Prudential, che traina al rialzo i titoli del settore assicurativo con un rialzo +4%, dopo aver reso noto un bilancio con utili in aumento +19%, sulla scia delle vendite in Asia. Glencore sostiene i titoli minerari dopo che ieri il sottoindice Stoxx Basic Resource Index è crollato -9,3%, soffrendo il calo più forte dal 2008. Focus sul contratto sul nichel, che ha recuperato oltre +2%, dopo il tonfo -8,5% della vigilia, mentre il rame è salito +0,8%.

Laura Naka Antonelli 9 Marzo 201617:23

L’indice che misura le materie prime stilato da Bloomberg, ovvero il Bloomberg Commodity Index, è in recupero dopo aver perso ieri -1,1%. Nell’ultimo anno ha perso -21%.

Laura Naka Antonelli 9 Marzo 201617:24

Rialzo per il mercato azionario europeo misurato dall’indice Stoxx Europe 600 prima del verdetto della Bce, che arriverà domani.