Salvatore Rossi: “TIM al fianco degli italiani nell’emergenza e lo sarà anche nella ripartenza”

16 Giugno 2020, di Massimiliano Volpe

Salvatore Rossi, Presidente in carica di TIM, ha partecipato al talk di chiusura di Maestri d’Italia, la speciale scuola di Internet online, ideata e curata da Riccardo Luna, promossa da TIM insieme ad oltre 30 partner nell’ambito del progetto Operazione Risorgimento Digitale per portare nelle case degli italiani la cultura digitale attraverso le testimonianze di personaggi pubblici e contenuti formativi innovativi dedicati anche ai più piccoli.

Venerdì 29 maggio Salvatore Rossi, insieme al noto blogger e divulgatore informatico Salvatore Aranzulla, ha raccontato tutta la sua soddisfazione per il successo ottenuto dall’iniziativa in live streaming da Operazione Risorgimento Digitale, sui canali YouTube e Facebook: “TIM è stata al fianco degli italiani in questa terribile emergenza e continuerà a farlo anche nella fase di ripartenza. Abbiamo favorito la diffusione delle tecnologie digitali, innanzitutto garantendo e rafforzando la rete di trasmissione voce e dati, ma anche fornendo a varie fasce della popolazione italiana lezioni e dialoghi sul tema dell’innovazione. Imprese, famiglie e studenti hanno potuto, grazie a TIM, fruire di una scuola di eccellenza sulle competenze digitali, vera chiave di sviluppo del Paese”.

Salvatore Rossi, numeri positivi per l’innovativa esperienza Maestri d’Italia

A conferma delle parole di Salvatore Rossi, TIM racconta come l’iniziativa abbia raccolto numeri importanti con oltre 700 mila visualizzazioni durante le sette settimane complessive di programmazione che corrispondono a 6mila minuti di dirette erogate e 18mila ore di on demand fruito, 33 giorni di diretta con 3 diversi format quotidiani, 80 live streaming e migliaia di interazioni social. Una grande scuola online, utile, partecipata e sicura, su piattaforme facilmente accessibili da tutti, con contenuti disponibili anche on demand che hanno consentito di ascoltare maestri ed esperti e di interagire con loro ponendo domande e richieste di chiarimento.

Fondamentale il supporto di Riccardo Luna, ideatore e curatore di Maestri d’Italia, che ha commentato così l’esperienza vissuta in prima linea: “Maestri d’Italia è stata un’esperienza appassionante: per sette settimane abbiamo tenuto compagnia ai bambini insegnando loro le basi del coding e della scienza e i cinque corsi di competenze digitali per adulti sono andati tutti esauriti. Ogni giorno inoltre abbiamo ospitato un grande maestro che ha fatto lezione agli studenti che faranno la maturità. Tutto online, in streaming, registrando numeri davvero importanti. Una conferma che Internet e i suoi strumenti sono fondamentali. È aumentata ora la consapevolezza dell’importanza di avere competenze digitali: per la scuola, per lavorare, per la vita sociale. Operazione Risorgimento Digitale ripartirà da qui: da questa nuova domanda di Internet”.

Con Maestri d’Italia, TIM vicina agli italiani nel periodo più duro del lockdown

Maestri d’Italia è stata la prima grande scuola online, gratuita e interattiva nata dalla sinergia tra luoghi virtuali e un ricco palinsesto di incontri e contenuti interattivi della durata di circa un’ora disponibili live sul sito Operazione Risorgimento Digitale, sui canali YouTube e Facebook anche on demand. Il programma ha accompagnato gli italiani durante la fase più dura del lockdown, con lezioni per guardare a temi specifici da nuovi e diversi punti di vista, in un racconto corale e multidisciplinare che ha accompagnato fino alla fase 2.

L’azienda guidata da Salvatore Rossi ha messo a punto un programma molto variegato che ha visto tra i temi principali la pandemia, l’impatto sull’economia, come cambia il futuro in Europa e nel mondo tra nuove città, cultura e intelligenza artificiale unite a lezioni per la maturità su Dante, la fisica quantistica e tanto altro.

Per la sua settimana conclusiva di programmazione Maestri d’Italia ha proposto dieci appuntamenti nell’ambito della Milano Digital Week, con cinque laboratori di Edutainment per i ragazzi e cinque lezioni d’autore, una serie di webinar dedicati allo smart working, alle tecnologie di Extended Reality e alle soluzioni innovative sviluppate dalle startup di TIM WCAP a sostegno della trasformazione urbana.

Maestri d’Italia ha inoltre previsto un ciclo di oltre trenta lezioni tenute dai “Maestri” che hanno approfondito gli impatti sociali ed economici della pandemia con l’obiettivo di creare occasioni di dialogo e confronto con autorevoli personalità che si sono messe a disposizione dei cittadini per favorire la comprensione di temi rilevanti.

Salvatore Rossi, uno sguardo alla crisi attuale

Salvatore Rossi, nel corso del talk di chiusura, ha colto l’occasione per dire la sua sull’attuale momento di crisi finanziaria dovuto alla pandemia spiegando come la recessione del PIL sai molto grave: “un evento veramente unico nella storia moderna del nostro Paese, e di tanti altri”.

Il Presidente di TIM ha spiegato che questo potrebbe e dovrebbe essere il momento adatto per affrontare i problemi del nostro Paese, problemi che l’epidemia ha reso ancor più evidenti: “Siccome l’Italia viene da un periodo lungo un quarto di secolo, caratterizzato da problemi di stagnazione e produttività che non cresce, adesso bisogna affrontare tutti questi problemi, finalmente. Affrontiamoli proprio perché siamo in un buco nero, in una crisi profondissima. È arrivato il momento, possiamo farlo”.

Salvatore Rossi ha concluso spiegando come la pandemia abbia messo ancora più in risalto le disuguaglianze sedimentate nella società. Il Presidente di TIM si auspica che i soggetti privati e pubblici possano lavorare uniti per colmare il digital divide il prima possibile: “Siamo in un punto di svolta, in uno snodo cruciale, ma non c’è dubbio che l’Italia sia indietro nelle classifiche europee rispetto ad altri Paesi quanto a diffusione della banda ultralarga nel popolo visto nella sua interezza. Questa cosa va riparata e si può fare. Senza internet, questa epidemia sarebbe stata molto più difficile da affrontare, perché tutto il resto della società non avrebbe veramente saputo come fare stando chiusa in casa, senza parlare con amici, familiari e parenti.”