Rogoff plaude Bce, ma avvisa: “ora Italia rischia”

15 Giugno 2018, di Mariangela Tessa

“L’economia dell’Eurozona sta andando meglio, certo è più lenta rispetto agli Stati Uniti, ma anche il pericolo deflazione è ormai alle spalle. L’Europa ha una politica molto accomodante al momento che dovrà normalizzare nel corso dei prossimi due o tre anni. Rischi però ci sono per le economie più vulnerabili come l’Italia”.

Così Kenneth Saul Rogoff, economista di Harvard, già capo economista del Fmi e membro del Board della Federal Reserve, che in un’intervista a “La Stampa”, plaude alla decisione della Bce di aver optato per la fine della politica accomodante, in quanto politiche ultra-espansive non erano più possibili.

“La Bce è paziente e lo sarà sicuramente anche per le manovre dei tassi di interesse, ma è impensabile per Francoforte proseguire con il Qe perché si sono raggiunti i limiti di sostenibilità”.

Seondo l’economista, le politiche espansive faranno sentire i loro effetti ancora per un po’ in termini di sostegno all’economia ma proseguire ulteriormente non era possibile:

Poi arriva il tasto dolente per l‘Italia. “Se i tassi di interesse iniziano ad aumentare creeranno maggiori pressioni sulle economie più fragili o più esposte da un punto di vista debitorio”. In prima linea la nostra economia:

“Ripagare il debito diventerà più oneroso”. Attenzione, – aggiunge l’economista – c’è un rischio interno che non è politico, ma di bilancio: “L’economia italiana è vulnerabile, non può sostenere un rialzo dell’1 o dell’1,5 per cento dei tassi di interesse globali reali al momento, sarebbe una di quelle situazioni in cui i mercati inizierebbero a inviare segnali di pericolo. Se i tassi aumentano Paesi come l’Italia e il Giappone risulteranno esposti a rischi”.

Rogoff rileva comer l’Italia ha fatto già qualcosa di molto utile, ovvero ha provveduto all’allungamento della vita media dei titoli di debito:

“Ma al contempo, se ci si avventura in politiche di bilancio troppo espansive, con l’aumento dei tassi si rischiano di avere gravi problemi”.