Grecia e creditori verso l’intesa. Mercato non ci crede

13 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

ATENE (WSI) – Potrebbero arrivare già la prossima settimana in Parlamento due progetti di legge, uno sulla tanto discussa riforma sulle pensioni e l’altro sulle imposte sui redditi, tanto voluti dai creditori (Unione europea, Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea, Meccanismo europeo di stabilità). Trattasi delle misure impopolari che si temeva potessero essere applicate in Grecia e che hanno causato scontri e acceso forti polemiche nei mesi scorsi.

Dopo aver annunciato il rinvio a dopo la riunione di primavera del Fondo monetario internazionale (Fmi), del negoziato con i creditori internazionali sulla revisione del piano di salvataggio, il ministro delle Finanze elleniche, Euclid Tsakalotos afferma che l’accordo è vicino.

“La Grecia è molto vicina a un accordo con le istituzioni. Le decisioni definitive saranno prese entro il 22 aprile o al più tardi il 26 aprile”.

Il ministro ellenico ha aggiunto che “due progetti di legge saranno presentati in Parlamento entro la settimana prossima”, uno sulle pensioni e uno sulle imposte sui redditi. L’obiettivo del governo è di varare le leggi “entro la fine di aprile” ma “siamo aperti a tutte le indicazioni dei nostri creditori”, ha continuato il ministro.

Poche ore dopo che era giunta la notizia negativa secondo cui i colloqui con i creditori sono stati aggiornati a causa delle divergenze sugli obiettivi fiscali e sulle riforme, la portavoce del governo ellenico, Olga Gerovasili, ha affermato che la Grecia rispetterà alla lettera i suoi obblighi legati al bailout e si aspetta che i suoi interlocutori facciano lo stesso.

“I negoziati con i creditori avrebbero dovuto chiudersi tempo fa, quando il governo greco ha presentato ampie proposte che soddisfavano i target (…) La Grecia ha dichiarato categoricamente che rispetterà alla lettera l’accordo di luglio e sottolinea che tutte le parti coinvolte dovrebbero fare lo stesso”.

Bond Grecia sotto pressione

Il semplice fatto che i negoziati siano stati rimandati alla prossima settimana ha però inevitabilmente innervosito il mercato. Gli investitori non sono ancora pronti a scommettere in un’intesa tra governo e creditori.

Sui mercati sono tornati anzi a riaffacciarsi i timori di un fallimento del piano di aiuti esterno, il terzo da quando il paese è entrato in una crisi senza precedenti I prezzi dei bond greci sono scesi nettamente in mattinata.

Come conseguenza, il rendimento a breve ha fatto un bel balzo, con i tassi a due anni che sono saliti dall’11% di ieri al 12,5% di oggi. Si tratta dei massimi di dieci settimane e significa che sui mercati viene percepito un maggiore rischio di default dell’ingente debito ellenico.

 

 

Talks between Greece and its bailout creditors over the country’s next economic reforms efforts are now suspended until next week. If a deal isn’t reached eventually, Greece won’t have the funds for debt repayments in July.

And Alexis Tsipras, Greece’s prime minister, has now arranged to meet with French president Francois Hollande – a key ally – next week.