Primo fondo sovrano al mondo: rendimenti da capogiro, merito anche dell’Italia

23 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

Il Fondo sovrano più grande al mondo, quello della Norvegia, supera il tetto simbolico di mille miliardi di dollari nel secondo trimestre 2017. A renderlo noto lo stesso fondo, chiaramente impegnato a mantenere tale primato.

Nel periodo intercorrente tra aprile e giugno, il fondo ha registrato un rendimento del 2,6 per cento pari a 202 miliardi di corone con una rendita finanziaria che ha portato il valore del fondo a 8020 miliardi di corone, pari a 1013 miliardi di dollari. Nel primo semestre del 2017 il rendimento complessivo del fondo è aumentato del 6,5% pari a 499 miliardi di corone, il risultato più alto nella storia del fondo dal 1996.

A cosa è dovuto tale rendimento al top? Il fondo ha potuto beneficiare in particolare del rendimento del 3,4% dei suoi investimenti azionari, visto che nel suo portafoglio ci sono quote in circa 9mila aziende nel mondo, di cui le tre più grandi Apple, Nestlè e Alphabet, la controllante di Google che hanno contribuito in modo significativo a far impennare i guadagni per il fondo controllato dalla banca di Norvegia. L’anno scorso a far la parte da leone è stato in qualche mondo il nuovo presidente americano Donald Trump che ha portato un certo entusiasmo poi venuto meno.

Protagonista è anche l’Europa. Rendono un terzo del  portafoglio azionario del Fondo norvegese infatti le azioni europee che hanno restituito al fondo il 6,3 per cento tra aprile e giugno di quest’anno. I mercati europei sono in crescita tra prospettive economiche brillanti: un ottimismo che ha reso il mercato azionario italiano il più performante nel G7 finora.

Ma se finora i rendimenti complessivi sono stati al top le cose nella seconda metà dell’anno non saranno così rosee. A pesare le tensioni geopolitiche e gli attacchi terroristici. A dirlo anche il numero due dle fondo Trond Grande in una nota:

“Non possiamo contare su rendimenti così elevati in futuro. Il record si deve prima di tutto al fatto che il fondo è diventato così grande”.