Piazza Affari verso ulteriori record negativi

15 Ottobre 2018, di Daniele Chicca

Il governo italiano è giunto al momento della verità: in poco tempo, nell’arco di una giornata di fatto, prima dovrà ottenere l’approvazione politica al decreto fiscale, con l’appuntamento che è atteso per stasera in quello che si annuncia un Consiglio dei ministri molto complicato, poi dovrà inviare immediatamente l’intero testo della manovra finanziaria a Bruxelles.

La Commissione europea avrà una settimana di tempo per individuare eventuali elementi di incompatibilità nella legge di bilancio italiana e due settimane per respingere la proposta. Il contesto di tensione politica non ha aiutato Piazza Affari, con la Borsa che – complice il calo delle banche alimentato dall’ascesa dello Spread – è scesa ai minimi del 2018.

Dal punto di vista prettamente tecnico, il Ftse Mib ha disegnato una black closing Marubozu che archivia la sesta seduta negativa nelle ultime sette (vedi grafico sotto). Prosegue intanto il momento no: l’indice principale di Piazza Affari ha perso il 5,37% nelle ultime cinque sedute e il 7,03% a ottobre.

Violente prese di profitto sono scattate sulle azioni che meglio avevano fatto negli ultimi mesi come Moncler (-15.6%) Fineco (-13,33%)  e Ferrari (-12,91%) in giornate che seguono dinamiche analoghe caratterizzate da mattinate in cui si tenta una reazione e vendite massicce dopo l’apertura di Wall Street che conducono Piazza Affari a una chiusura sui minimi di giornata.

Ma oltre alla situazione locale (con lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali che rimane sopra l’area area 300, sui massimi degli ultimi cinque anni), Pietro Di Lorenzo di Sos Trader si dice preoccupato per ciò che è avvenuto sui mercati Usa, “con il violentissimo sell off di mercoledì e giovedì che interroga circa l’intregrità della struttura rialzista che caratterizza i principali indici statunitensi da quasi 10 anni”.

La tenuta dei mercati americani, probabilmente, dipenderà dalla qualità dei risultati trimestrali societari in uscita nei prossimi giorni. In particolare sono da seguire:

  • Lunedì i numeri di Bank Of America.
  • Martedì: Blackrock, Goldman Sachs, Johnson & Johnson,  Morgan Stanley Netflix.
  • Mercoledì: Abbott Laboratories, Alcoa, Ebay.
  • Giovedì: American Express, Ericsson, Novartis Paypal, Philip Morris.
  • Venerdì: Manpowergroup e Procter & Gamble.

Operativamente siamo rientrati sul mercato puntando su un titolo bancario e uno del settore lusso con l’auspicio che dopo i recenti ribassi, siano pronti a rimbalzare.

Fra i titoli interessanti per la prossima seduta, gli analisti tecnici segnalano:

BUZZI UNICEM disegna un interessante triplo minimo in area 17,2€. Possibile un ulteriore allungo verso 18,7€.

Interessante reazione per PIRELLI che mostra timidi segnali di reazione. I minimi toccati giovedì in area 6€ potrebbero rappresentare un importante bottom di periodo.

LEONARDO riconosce il supporto passante a 9,6€. Ci attendiamo un ulteriore reazione degli acquirenti da questo livello.

SARAS mostra crescente forza relativa apprezzandosi dell’8,16% nelle ultime 5 sedute. Il superamento di 1,82€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti.