Wall Street sbanda dopo Ism servizi. Dollaro accelera al ribasso, euro oltre $1,12

6 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

A Wall Street tornano protagonisti i timori sui fondamentali dell’economia Usa, dopo i nuovi numeri arrivati dal fronte macro, relativi all’Ism non manifatturiero. L’indice, che monitora le aziende americane che offrono servizi di vario tipo, di natura sanitaria, finanziaria e retail, è sceso ad agosto a 51,4 punti dai 55,5 punti di luglio.

Pur rimanendo in fase di espansione – in quanto superiore ai 50 punti – l’Ism servizi è scivolato al minimo dal febbraio del 2010, poco dopo la fine della Grande Recessione.

Il sottoindice dei nuovi ordini è crollato a 51,4 da 60,3 di luglio, attestandosi al valore più basso dalla fine del 2013. Male anche il sottoindice della produzione e quello relativo all’occupazione, che ha segnato tuttavia una flessione più contenuta a 50,7.

La reazione dell’azionario Usa, con Wall Street che è rimasta chiusa ieri per il lungo week end dovuto alla festa del Labour Day, è stata immediata. Tuttavia al momento gli indici mostrano un trend incerto, con il Nasdaq Composite che sale lievemente +0,15%, a 5.257,92; il Dow Jones che scende -0,10% a 18.473,44; e lo S&P piatto con -0,07% a 2.178,42.

Sotto pressione nella sessione odierna sono soprattutto i titoli del settore retail, come Nordstrom e Gap.

Guardando al forex, accelerazione ribassista per il dollaro che, oltre ai numeri di oggi, è ancora reduce dalla pubblicazione, lo scorso venerdì, del report occupazionale Usa che, mostrando una creazione di nuovi posti di lavoro inferiore alle attese, ha smorzato le speculazioni su un imminente rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed.

Il cambio euro-dollaro si rafforza, con l’euro che riagguanta e supera la soglia di $1,12, con un balzo +0,74%, a $1,1229; dollaro-yen -1,07%, a JPY 102,32; sterlina-dollaro +0,94%, a $1,3429; euro-yen -0,35%, a JPY 114,90; euro-franco svizzero +0,04% a CHF 1,0928; euro-sterlina -0,21% a GBP 0,8362.

Sugli altri mercati focus sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari che vira in rosso, perdendo negli ultimi minuti di contrattazioni lo 0,75%, a 17.061,36. La cautela è d’obbligo, in vista della riunione della Bce di dopodomani, giovedì 8 settembre.

Tonfo intanto dei rendimenti dei Treasuries Usa, con quelli a 2 anni che scendono allo 0,746%, al minimo dallo scorso 23 agosto; tassi decennali cedono anch’essi al minimo in due settimane, all’1,558%. Tassi a 30 anni in calo al 2,240%.