Trimestrali a due velocità in Eurozona: ecco dove si trova la crescita degli utili
Se si guarda all’andamento degli ultimi cinque anni, dai dati sugli utili dell’Indice MSCI EMU emerge un calo degli utili societari delle aziende dell’area euro pari al 2,1% annuo. Tuttavia per avere un quadro completo dei bilanci trimestrali, bisogna andare a vedere come si sono comporati i singoli settori, perché le performance sono state altalenanti. Al gran bel risultato dei gruppi esportatori ha fatto da contraltare la delusione di energetici (su cui ha gravato come sempre l’indebolimento vertiginoso petrolio) e finanziari. Sono le principali considerazioni fatte da WisdomTree Europe in una recente analisi.
Quasi la metà dei settori (in genere quelli orientati alle esportazioni) ha registrato una crescita degli utili che è andata dal 2,6% al 4,5% annui, con una media del 3,7% annuo. Si tratta dei settori orientati alle esportazioni: Beni al consumo ciclici, Industriali, Salute, Information Technology e Beni al consumo non ciclici, i quali pesano per circa il 57% nell’MSCI EMU Index. Allo stesso tempo esistono anche settori (il restante 43% dell’MSCI EMU Index) in cui gli utili sono crollati: Finanziari, Energia, Materiali, Utility e Telecomunicazioni. Tra questi, i titoli finanziari costituiscono il settore che pesa maggiormente sull’indice.
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I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank