Tesla: brusca frenata in Borsa, pesa declassamento Morgan Stanley
Dopo la corsa della scorsa settimana frenano oggi i titoli della casa di auto elettriche Tesla. Le azioni del gruppo americano, diventato di recente il primo gruppo del settore per capitalizzazione di mercato, scambiano in calo del 3% circa sul Nasdaq dopo che gli analisti di Morgan Stanley hanno previsto che il gruppo guidato dal visionario AD Elon Musk non sarĂ redditizio prima della fine del 2019.
La banca ha tagliato il rating a “Equal-Weight” citando i rischi derivanti dalla concorrenza in crescita da parte di altre aziende della sfera hi-tech più che dal settore automobilistico. Il titolo al momento cede il 3% circa in area 315,05 dollari.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.