Banco Popolare: perdita trimestrale spiazza mercato, titoli sospesi

11 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

Conti in rosso per il Banco Popolare, che chiude il trimestre con una perdita inattesa di 314 milioni. A pesare l’aumento del costo del credito legato anche all’incremento delle coperture sugli Npl chiesti dalla Bce. Nei primi scambi il titolo è stato momentaneamente sospeso con un ribasso del 4,8% e poi cede anche il 7% dopo essere stato riammesso alle contrattazioni. È una delle prove peggiori in Europa.

Considerando l’imminente fusione con Pop Milano, il Banco Popolare ha iniziato “ad innalzare fin dal primo trimestre il livello medio di copertura dei crediti deteriorati in linea con quanto richiesto dalla Bce con l’obiettivo di raggiungere i livelli più elevati del sistema bancario italiano”.

Come ha reso noto l’AD di Pop Milano Giuseppe Castagna la ‘due diligence‘ si è conclusa con esito favorevole: “non abbiamo riscontrato novità che potrebbero comportare cambiamenti di sorta”.

Da parte sua Pier Francesco Saviotti, Ceo di BP, ha sottolineato che la Bce ha indicato come obiettivi nell’ambito della fusione con Pop Milano il raggiungimento di livelli di coperture pari al 49% per deteriorati e del 62% per sofferenze, per fine 2016 stima un calo del costo personale del 9-10% rispetto al 2015, già con l’asta di giugno 2016 intende convertire da TLTRO I a TLTRO II l’intera attuale esposizione nella Bce e che infine si riserva di valutare in seguito se incrementare l’esposizione totale fino al massimo tiraggio possibile, quantificabile in circa 15 miliardi.