Panama Papers sono costati all’Ue 237 miliardi e 1,5 milioni di posti di lavoro
Lo scandalo dei Panama Papers è costato tra i 109 e i 237 miliardi di euro agli Stati membri dell’Unione europea in termini di perdita di gettito fiscale e 1,5 milioni di posti di lavoro in termini occupazionali. Sono i calcoli presenti nel documento “The impact of schemes revealed by the Panama papers on the economy and finances of sample of member states” (gli impatti economici che i Panama papers hanno avuto dal punto di vista economico e fiscale su un campione di stati), discusso il 27 aprile 2017 dalla commissione Pana (la commissione del Parlamento europeo sui Panama papers).
Secondo il documento se i miliardi finiti negli schemi sfuggiti al fisco e operati dallo studio Mossack e Fonseca di Panama, rivelati l’anno scorso, fossero invece stati impiegati in politiche a favore dell’occupazione in Europa oggi ci sarebbero 1,5 milioni di posti di lavoro in più.
Breaking news
Secondo la lettura preliminare dell’Università del Michigan, l’indice sulla fiducia è salito a 54,4 punti, in netto miglioramento rispetto ai 49,5 punti del mese precedente e decisamente sopra i 50,5 punti attesi dagli analisti
Secondo i dati diffusi dalla Federal Reserve, la produzione industriale ha registrato un timido incremento dello 0,1% su base mensile, deludendo leggermente il consensus degli analisti che stimava un +0,2%
Giornata ad alta tensione sui mercati azionari. Oltre al comparto dei semiconduttori, i riflettori sono puntati su Netflix, il cui titolo registra un pesante tonfo di circa l’11%
Netflix Inc. prevede un secondo trimestre consecutivo di crescita delle vendite in rallentamento, fatto che contribuisce alle preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro del colosso dello streaming. Le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 9% nelle contrattazioni after-hours. Netflix sta cercando di rassicurare gli investitori con nuove strategie di crescita e investimenti in programmazioni innovative.