Grecia, impasse con Fmi e Ue: sempre più su i tassi a breve. Alert di Moody’s

10 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

Sul fronte del reddito fisso, salgono ancora i rendimenti sul debito governativo greco, in particolare sulla parte breve della curva. I tassi sui titoli a due anni scambiano oltre il 10% dopo aver toccato ieri i massimi di seduta in area 10,9%, livello equivalente ai massimi da giugno dell’anno scorso. I parlamentari greci hanno ammesso di subire le pressioni del Fondo Monetario Internazionle per sbloccare la fase di stallo nei negoziati con i creditori sulle riforme. Nel mettere in credit watch negativo il credito greco, Moody’s cita il rischio di elezioni anticipate.

A pesare sono anche le divisioni di veduta tra i vari creditori della Grecia, con l’Fmi che giudica necessaria una ristrutturazione del debito, che nonostante i piani di aiuto esterni rimane insostenibile ed “esplosivo”. L’impasse tra Grecia, Unione Europea e Fmi rischia di compromettere il terzo pacchetto di aiuti da 86 miliardi di euro che il governo greco dovrebbe ricevere dalla troika dei creditori, composta da Commissione Ue, Bce e Fmi. Secondo Bruxelles l’analisi pessimista dell’Fmi non tiene conto dei grandi progressi fatti ultimamente dall’economia greca, che resta però appesantita da un debito pubblico gigantesco se confrontato con il Pil, con un rapporto pari a quasi il 180%.