Buone notizie per i Btp: conti individuali di risparmio saranno inseriti nel Def
I Conti individuali di risparmio (Cir) saranno inseriti nella legge di bilancio. Ci spera la Lega, che sta facendo pressioni sul governo perché lo strumento con il quale si incentivano i contribuenti italiani ad aumentare gli investimenti in Btp venga incluso nel decreto legge collegato alla manovra finanziaria. Entrambi i testi legislativi dovrebbero venire approvati entro il 20 ottobre.
“La struttura è definita”, annuncia a Reuters il padre dell’iniziativa Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture. Su oltre 2.300 miliardi di debito pubblico complessivo, la fetta in mano a investitori non residenti è di poco inferiore al 31%, secondo i dati di Bankitalia aggiornati a giugno 2018.
La gran parte dei titoli di Stato è in mano a banche e fondi di investimento: alle famiglie e le imprese italiane fa capo una percentuale inferiore al 5%. Con un rapporto deficit Pil al 2,4%, diversificare le fonti di finanziamento dovrebbe essere la parola d’ordine per il governo, che dice di voler ridurre gradualmente il rapporto tra debito e il Pil nei prossimi anni.
Breaking news
I principali indici di Wall Street iniziano la giornata con cautela a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. L’inflazione negli Stati Uniti segna un aumento significativo, influenzata dall’incremento dei prezzi energetici. Il mercato azionario osserva con attenzione i dati macroeconomici, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 mostrano movimenti contrastanti.
Le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti hanno superato le previsioni, raggiungendo 215.000 unità nella settimana al 22 maggio. Questo aumento è stato maggiore del previsto, con un incremento di 5.000 unità rispetto alla settimana precedente. Anche la media delle ultime quattro settimane è cresciuta, segnando un possibile segnale di allerta per il mercato del lavoro.
L’economia americana mostra una crescita deludente nel quarto trimestre del 2025, con un PIL rivisto al ribasso. Le spese personali reali, principali motori della crescita, sono in calo rispetto alle stime precedenti. L’indice PCE, importante per monitorare l’inflazione, segna un aumento come previsto dagli analisti.
Le esportazioni di merci dell’Unione Europea hanno subito un significativo calo nel primo trimestre, con riduzioni marcate verso Stati Uniti, Turchia e Cina. Secondo Eurostat, le esportazioni complessive sono diminuite dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le importazioni sono calate del 3,3%.