Borsa Milano: avvio negativo per indice Ftse Mib, poi migliora. Occhio a titoli banche

29 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Indice Ftse Mib di Piazza Affari in calo, anche se riduce progressivamente le perdite. Ancora attenzione alle notizie di politica monetaria dagli Usa, dopo che il presidente della Fed, Janet Yellen, in occasione del simposio in corso a Jackson Hole, nello Wyoming, ha affermato che i presupposti per un rialzo dei tassi si sono rafforzati.

Tra i titoli, contrastate le banche, con Bper -0,87%, BPM -0,53%, BP -0,28%, Intesa SanPaolo -0,50%. MPS è invece positiva, con +0,21% e Unicredit sale +0,64%. Ubi Banca piatta con -0,08%.

Vendite più sostenute sui titoli industriali, come Cnh Industrial -0,90%, Eni -0,66%, FCA invariata, male le Unipol, Yoox Net-A-Porter cede oltre -1%.

A Wall Street, la sessione di venerdì si è conclusa con Nasdaq Composite +0,13%, a 5.218,92 punti; Dow Jones -0,29% a 18.395,4 punti, e S&P -0,16% a 2.169,04 punti.

Occhio al dato sul Pil Usa relativo al secondo trimestre del 2016 -diffuso venerdì scorso – che è stato rivisto al ribasso. La crescita è stata dell’1,1%, invece del +1,2% riportata in via preliminare, comunque migliore del +0,8% del primo trimestre dell’anno. Le indicazioni sono contrastate. Dal lato dei consumi – che incidono per il 70% sull’attività economica Usa, arrivano invece buone indicazioni: le spese per consumi vengono riviste infatti al rialzo a un tasso di crescita +4,4%, che è il più sostenuto in due anni.

Preoccupante è la dinamica degli utili societari al lordo delle tasse, che hanno segnato il quinto calo degli ultimi sei trimestri, scendendo dell’1,2%. Le aziende hanno inoltre tagliato gli investimento del 2,5% nel secondo trimestre, e le scorte sono scese di $12,4 miliardi, soffrendo la prima flessione dal 2011.