Bce, 40% di chance di potenziamento Quantitative Easing

9 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

I mercati sono rimasti bruciati dalle attese deluse da Mario Draghi e ora la reputazione di deus ex machina onnipotente banchiere è compromessa. Lo dimostrano le previsioni di analisti ed economisti in materia di politica monetaria in Eurozona per il 2016. Ci sono il 40% di possibilità che la Bce, stretta nella morsa rappresentata da crescita anemica e inflazione zero, finisca per potenziare il Quantitative Easing l’anno prossimo.

Sono i dati emersi da un sondaggio condotto da Reuters, che pronostica anche una crescita in via di stabilizzazione ma accompagnata da prezzi al consumo fiacchi. I titoli di Stato acquistati dalla Bce nell’ambito del programma di allentamento monetario straordinario, volto a scongiurare una deflazione e rilanciare consumi e investimenti, sono per il momento del valore di 60 miliardi di euro al mese. Il piano terminerà a marzo 2017.