Banche troppo grandi per fallire, vendite su questi titoli dopo regole più severe
ROMA (WSI) – Giornata pesante per le banche svizzere, dopo che il governo ha varato la versione finale delle nuove leggi rivolte alle banche “Too Big to Fail”, ovvero alle banche troppo grandi per fallire.
Cercare di evitare che un collasso bancario di grandi proporzioni possa destabilizzare l’intero sistema finanziario, come è accaduto nel caso dell’americana Lehman Brothers, rimane una priorità per le autorità di regolamentazione europee e Usa.
Nel caso della svizzera, la legge finale include la richiesta alle banche di disporre di un leverage ratio di core capitale rispetto agli asset totali del 5%. La norma si applica alle due banche svizzere troppo grandi per fallire, ovvero a UBS e Credit Suisse.
Così il governo ha detto in un comunicato:
“Con i nuovi accantonamenti, la Svizzera sarà uno dei paesi caratterizzati dalle richieste più elevate al mondo in termini di capitale”.
Le norme saranno operative a partire dal 1° luglio del 2016. Il governo ha tuttavia fatto una grande concessione alle banche, decidendo di fare dietrofront sulla proposta di fissare un limite alla crescita dei bilanci.
Sotto pressione sulla Borsa svizzera i titoli di UBS e Credit Suisse. UBS, in particolare, sconta anche lo stacco della cedola.
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