Analisti Equita SIM: Spread e ottimismo record in Borsa un “mix pericoloso”

27 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

Lo stimolo monetario globale, la politica fiscale espansiva in Cina, alcune importanti operazioni di M&A e le promesse della nuova amministrazione americana (meno tasse, meno regolamentazione, più spesa pubblica) hanno spinto agli indici azionari americani ai nuovi massimi storici (il Dow Jones ha fatto dieci chiusure record consecutive, massimo dal 1987) e portato l’indice globale al livello più alto da due anni a questa parte. Tuttavia, gli analisti di Equita SIM dicono nel report mensile di non vedere motivi per cambiare l’approccio cauto, “in quanto:

  • La crescente euforia che percepiamo in Borsa e la tendenza ad incorporare subito nei prezzi promesse ottimistiche ricordano periodi come il 1999-2000 e 2006-2007.
  • Lo spread BTP-Bund non potrà che peggiorare visti i rischi politici (elezioni al più tardi ad inizio 2018) e l’avvicinarsi della fine del mandato di Draghi alla Bce (ottobre 2019).
  • Mai come in questa fase facciamo fatica a individuare titoli che abbiano un adeguato profilo rischio/rendimento.
  • In Usa il gettito delle imposte sui redditi delle persone fisiche è progressivamente rallentato dal +10% del 2015 allo zero attuale e poiché i consumi sono l’80% del PIL è lecito dubitare che il paese possa fare da locomotiva dell`economia mondiale.
  • Il rallentamento dello stimolo monetario inevitabilmente farà aumentare il tasso di default tenuto artificialmente basso dalle banche centrali. Tendenza già evidente ad esempio nei finanziamenti per l’acquisto di auto in Usa dopo soli 50 punti base di rialzo dei tassi a breve”.