Analisti Equita SIM: Spread e ottimismo record in Borsa un “mix pericoloso”
Lo stimolo monetario globale, la politica fiscale espansiva in Cina, alcune importanti operazioni di M&A e le promesse della nuova amministrazione americana (meno tasse, meno regolamentazione, più spesa pubblica) hanno spinto agli indici azionari americani ai nuovi massimi storici (il Dow Jones ha fatto dieci chiusure record consecutive, massimo dal 1987) e portato l’indice globale al livello più alto da due anni a questa parte. Tuttavia, gli analisti di Equita SIM dicono nel report mensile di non vedere motivi per cambiare l’approccio cauto, “in quanto:
- La crescente euforia che percepiamo in Borsa e la tendenza ad incorporare subito nei prezzi promesse ottimistiche ricordano periodi come il 1999-2000 e 2006-2007.
- Lo spread BTP-Bund non potrà che peggiorare visti i rischi politici (elezioni al più tardi ad inizio 2018) e l’avvicinarsi della fine del mandato di Draghi alla Bce (ottobre 2019).
- Mai come in questa fase facciamo fatica a individuare titoli che abbiano un adeguato profilo rischio/rendimento.
- In Usa il gettito delle imposte sui redditi delle persone fisiche è progressivamente rallentato dal +10% del 2015 allo zero attuale e poiché i consumi sono l’80% del PIL è lecito dubitare che il paese possa fare da locomotiva dell`economia mondiale.
- Il rallentamento dello stimolo monetario inevitabilmente farà aumentare il tasso di default tenuto artificialmente basso dalle banche centrali. Tendenza già evidente ad esempio nei finanziamenti per l’acquisto di auto in Usa dopo soli 50 punti base di rialzo dei tassi a breve”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.