Nasdaq, i timori di inflazione frenano il tech. Le prospettive per Wall Street

1 Marzo 2021, di Massimiliano Volpe

Gli investitori hanno archiviato un febbraio in chiaro scuro, tenuto conto che si tratta di un mese molto sensibile per gli indici azionari americani, come le correzioni degli ultimi 3 anni ci hanno insegnato.
Sul piano strettamente tecnico, la settimana scorsa abbiamo assistito ad una chiusura decisamente negativa per gli indici S&P500 e Nasdaq 100, che hanno rotto al ribasso la media mobile a 50 giorni, un primo livello di supporto sul quale sarà interessante osservare la dinamica dei prezzi.
Secondo quanto evidenziato dagli analisti di eToro si parla di una correzione dai massimi nell’ordine del 7-8% e di un primo test assolutamente fisiologico a questi prezzi, dopo un rally di 12 mesi di queste proporzioni.
Ciò che merita ulteriormente attenzione, secondo gli analisti, è la debolezza dei titoli tecnologici rispetto ai ciclici, in un movimento di rotazione settoriale che si sta accentuando ulteriormente. La domanda è per quanto tempo i titoli ciclici potranno controbilanciare sugli indici le perdite dei tecnologici: l’evidenza ci indica che si tratta di una linea di difesa molto debole e che i mercati restano sostanzialmente legati all’andamento dei tecnologici, nonostante i recenti nuovi massimi dell’indice Dow Jones, composto da titoli più tradizionali meno legati al settore della tecnologia.

Ad aumentare il nervosismo degli investitori la scorsa settimana a Wall Street ha contribuito soprattutto il rialzo dei rendimenti sui titoli di Stato, e in misura particolare su quelli americani, fattore che in questo momento rappresenta il principale elemento di instabilità che gli investitori stanno prezzando nelle loro valutazioni.
Il Treasuries a 10 anni ha raggiunto e superato la soglia dell’1,5%, un livello che si stimava potesse essere raggiunto alla fine del 2021, ma certamente non all’inizio dell’anno.
Nei prossimi giorni è previsto un altro intervento pubblico del governatore della Fed, Jerome Powell, e secondo gli analisti di eToro gli investitori si attendono un accenno all’andamento dei rendimenti dei titoli di Stato, nel tentativo di comprendere se, e in che misura, la Fed è pronta ad intervenire con una politica di controllo dei rendimenti.

Nasdaq 100, cosa dice l’analisi tecnica

Dopo la corsa messa a segno nel corso degli ultimi anni facendo segnare continui massimi storici, nelle ultime due settimane invece l’indice Nasdaq 100 ha dato vita ad un movimento di correzione (nell’ordine dell’8%), dai massimi di area 13.800.
Secondo gli analisti di eToro la discesa ha trovato nelle ultime ore alcuni segnali di stabilizzazione e sta cercando di recuperare alcuni livelli tecnicamente significativi. Sotto questo profilo, il livello chiave di questa settimana si trova nel range tra 13.180 (MM a 50 giorni sul timeframe daily) e 13.240 (50% della barra settimanale appena conclusa).
Per gli analisti un consolidamento sopra tale soglia rappresenterebbe un segnale di forza dell’indice, che tornerebbe ad avere in focus area 13.600 e 13.800. Solo una discesa sotto area 12.700 aprirebbe uno scenario di ulteriori ribassi, con i primi supporti in area 12.400 – 12.250 punti.