MPS corre ancora: +50% in un mese

23 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Gli investitori tornano a scommettere nella banca più antica al mondo nonché la più travagliata d’Europa. In febbraio il titolo è salito di oltre il 50% passando da 0,40 euro a 0,6430. La corsa vera e propria, tra volumi sostenuti, è iniziata l’11 febbraio.

Il mercato, riferisce Reuters, è rimasto soddisfatto dall’approvazione dell’aumento di capitale e delle rettifiche di bilancio annunciati l’11 febbraio.

Dalla seduta successiva è partito il rally del titolo, con oltre un terzo del capitale passato di mano. Piace anche la prospettiva di un ingresso nel capitale del Tesoro e un aiuto arriva dalle voci di fusione con il settore delle popolari.

Gli ultimi prezzi obiettivo fissati dagli analisti variano da 50 a 70 centesimi circa, con alcuni analisti che citato in positivo la pulizia di bilancio con la chiusura del 2014 comunicata dalla banca l’11 febbraio.

A Reuters i trader parlando di divesi elementi che potrebbero sostenere il titolo, dal futuro ingresso del Tesoro, all’aumento di capitale inferiore alle indiscrezioni della vigilia, alla possibile fusione con un altro operatore.

Il prezzo di riferimento per il calcolo della quota di Mps da conferire al Tersoro è pari alla media dei valori di borsa dei dieci giorni precedenti l’approvazione del bilancio, prevista il 4 marzo.

Solo venerdì scorso, secondo gli schermi Reuters, sono passate di mano 310 milioni di azioni, pari a circa il 6% dell’intero capitale.

Dal 12 febbraio, il giorno dopo l’approvazione dell’aumento di capitale da parte del consiglio, in sette sedute di borsa, sono passate di mano 1,768 milioni di azioni pari a il 34,5% circa del capitale.

Alle 11,35 oggi Mps sale del 7,9% a 64,20 centesimi. Scambi 187 milioni di pezzi, pari al 3,6% del capitale.

(Reuters)