Moody’s: “mondo rischia di essere inghiottito in una spirale”

18 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Moody’s lancia l’allarme sulla crescita dell’economia globale e taglia le proprie stime sia sul PIL dei paesi del G20, che sui prezzi del petrolio.

L’agenzia di rating avverte nel suo ultimo Global Macro Outlook che il mondo rischia di essere inghiottito in una spirale negativa di bassa crescita e di calo degli investimenti, causa i timori sulla ripresa globale che si stanno auto-avverando.

L’outlook sul Pil dei paesi del G20 parla ora di una crescita di appena +2,6% nel 2016 e al 2,9% nel 2017. Tagliato anche l’outlook sui prezzi del petrolio che è improbabile, spiega Moody’s, che possa risalire oltre la soglia dei $40 al barile entro la fine del 2017.

Moody’s afferma chiaramente che negli ultimi mesi i rischi al ribasso sulla crescita sono aumentati in modo sostenuto e che le recenti turbolenze sui mercati potrebbero avere un effetto domino sull’economia.

“Gli investitori potrebbero iniziare a scontare la possibilità di una crescita economica e di ritorni più bassi, e ciò potrebbe in parte auto avverarsi, attraverso gli effetti negativi sul patrimonio e all’irrigidimento delle condizioni di accesso ai finanziamenti”. Ancora: “l’impatto sull’economia globale sarebbe amplificato se le perdite sui portafogli di trading e sugli asset finanziari più in generale portassero le banche  a rendere più severi i criteri per l’erogazione del credito”.

Marie Diron, co-autrice del report, avverte poi che le autorità di politica monetaria stanno esaurendo le munizioni necessarie a evitare un altro forte rallentamento.

“Nei casi in cui i budget dei governi sono colpiti dai prezzi più bassi delle materie prime e in cui il deprezzamento delle valute scatena l’inflazione, lo spazio per mitigare i rischi al ribasso è limitato. In Europa e in Giappone, i livelli elevati del debito pubblico continuano a limitare il raggio di azione della politica fiscale, mentre l’efficienza dei round multipli di manovre di Quantitative Easing è stata già testata”.

Sul fronte del petrolio, Moody’s ha rivisto al ribasso i prezzi per il 2016 da $53 a $33 per il 2016 e da $60 a $37 nel 2017: maxi taglio dell’outlook in appena tre mesi. La decisione è stata motivata con l’eccesso dell’offerta che continuerà a zavorrare i prezzi anche se tra l’Arabia Saudita e la Russia è stato raggiunto un accordo per tentare di imporre un tetto massimo alla produzione.

“Prevediamo un aumento dei prezzi molto lento e, anche se l’offerta sarà tagliata, la grande quantità delle scorte continuerà a pesare ancora sui prezzi. Ci sono rischi al ribasso su questa tesi, nel caso in cui un aumento della produzione da parte dell’Iran dovesse più che compensare i tagli all’offerta in altri paesi”.

Moody’s ha tagliato anche le previsioni sull’economia del Brasile, da una contrazione -2% a -3% nel 2016, mentre il Pil della Russia è atteso in calo quest’anno -2,5%, contro -1% atteso in precedenza.

 

 

Previsioni di Moody's per il Pil del G20 nel 2016 (Immagine: Grafico Moody's)