Mercato Bond è sicuro: elicotteri stanno arrivando

14 Luglio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Stanno per arrivare elicotteri carichi di denaro destinato direttamente a cittadini e imprese. Almeno a giudicare dall’andamento del mercato dei Bond, dove i trader sono pronti a scommettere su nuovi interventi di allentamento monetario straordinari da parte delle banche centrali.

I banchieri sono ormai a corto di munizioni e in Giappone stanno studiando un modo alternativo per alimentare la crescita e rinfocolare l’inflazione in un contesto di bassa produttività e bassi consumi. Le autorità giapponesi sono pronte a fare fuoco. Immaginatevi la scena: un cittadino si alza un giorno e come per magia trova denaro extra nel proprio conto corrente, per gentile concessione della banca centrale.

Un totale di Bond per il valore di quasi 10 mila miliardi di dollari rendono meno di zero nei mercati. Tre quinti di questa somma è debito giapponese. Secondo il quotidiano nipponico Sankei il primo ministro Shinzo Abe, che ha da poco ottenuto la rielezione, avrebbe detto al suo consulente Etsuro che “ora è giunto il momento di introdurre l’helicopter money“.

Le manovre eterodosse intraprese dalle banche centrali mondiali dallo scoppio della crisi del 2008 a oggi, droghe monetarie senza precedenti che sono state iniettate nel sistema finanziario, non sono ancora riuscite a rilanciare l’economia globale, come si vede bene nel grafico sotto riportato.

Koichi Hamada da parte sua avrebbe precisato che si tratterà di un evento una tantum, non ripetuto nel tempo. Come ha ammesso a Bloomberg lo stesso Hamada, tuttavia, ricorrere a una simile misura è un “azzardo molto rischioso” e il governo evidentemente sta valutando nei minimi dettagli i pro e i contro dell’operazione, che prenderebbe spunto dall’esperimento del 1969 di Milton Friedman.

A marzo Mario Draghi ha definito lo schema che prevede l’invio di soldi direttamente nei conti di imprese e cittadini un “concetto molto interessante”. Si tratta di una sorta di Quantitative Easing per la gente e non per le banche, che hanno dimostrato negli ultimi anni di non “trasferire” i vantaggi ottenuti dalle politiche ultra accomodanti sull’economia reale, con i prestiti concessi ad aziende e famiglie che restano contenuti cinque anni dopo la crisi del debito sovrano scoppiata in Eurozona.

Negli Stati Uniti intanto persino uno dei falchi della Federal Reserve, Loretta Mester della Fed di Cleveland membro del direttivo, ha affermato che i pagamenti diretti a famiglie e società per alimentare le spese sono un’opzione se i tagli dei tassi e i programmi di Quantitative Easing non dovessero sortire l’effetto sperato.

È il prossimo passo se dovessimo trovarci in una situazione in cui sentiamo la necessità di essere più accomodanti”.

Fonte: Bloomberg