Mercati pagina 2669
Isabel Schnabel, membro tedesco del board Bce, si allinea alle posizioni espresse dalla Commissione Ue dopo la sentenza della Corte tedesca sul Qe
Obiettivo: finanziare le spese sostenute in deficit dallo Stato per il sistema sanitario e per far ripartire il sistema economico.
Dopo un avvio debole, la Borsa di Milano (+0,7%) accelera con l’ottimismo sulla fase della ripartenza e l’arrivo di nuove misure di stimolo all’economia. A Piazza Affari si mettono in mostra le banche mentre lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 237 punti.Dopo i primi scambi corrono Fineco (+2,2%) e Prysmian
L’emergenza Covid-19 dimostra, ancora una volta, come l’indipendenza energetica resti al centro degli obiettivi strategici dell’UE.
Chiusura contrastata per Wall Street con il Nasdaq, che ha messo a segno la sesta seduta di fila in rialzo (+2,4% da inizio 2020. L’S&P 500 ha guadagnato 0,39 punti, lo 0,01%, a quota 2.930,19. Mentre il Nasdaq ha aggiunto 71,02 punti, lo 0,78%, a quota 9.192,34.
A Piazza Affari, il Ftse Mib ha perso lo 0,33% a 17.381 punti.Lo spread torna ad allargarsi verso 240 punti base e il decennale italiano rende l’1,87 per cento.
Chiusura col segno meno per per le Borse europee, dopo la chiusura positiva della scorsa settimana. A Piazza Affari, partita in rialzo sulla scia del rinvio del giudizio di Moody’s sul rating italiano, il Ftse Mib ha perso lo 0,33% risentendo anche del pessimo dato sulla produzione industriale in Italia. La peggiore è Madrid (-1,6%),
Si caratterizza per la debolezza l’apertura di settimana per Wall Street con il Dow Jones che cala dello 0,90%, così anche l’S&P-500, mentre il Nasdaq 100 cala dello 0,22%.
Il gruppo guidato da Del Fante conquista il primo posto nella graduatoria mondiale per reputazione del marchio stilata da Brand Finance.
Gli afflussi netti di risparmio verso gli Exchange-traded products (Etp) sono aumentati, ad aprile, a un ritmo di 68,8 miliardi di dollari a livello globale. Il rinnovato appetito per il rischio, tuttavia, si è tenuto al largo dai prodotti azionari per dirigersi su quelli obbligazionari e verso quelli legati alle materie prime. E’ quanto emerge