Mercati, assist dalla Cina. Bill Gross: Fed alzi i tassi a settembre

1 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Per i mercati azionari di tutto il mondo, settembre inizia all’insegna della prudenza, dopo il collasso delle quotazioni del petrolio ha portato gli indici di Wall Street Dow Jones e S&P a scivolare in rosso nel mese di agosto.

In Asia, i mercati hanno comunque azzerato le perdite iniziali, dopo la diffusione dell’indice Pmi della Cina, che ha confermato l’uscita dalla fase di contrazione per l’attività manifatturiera del paese. L’indice ufficiale – che monitora il trend soprattutto delle grandi aziende di proprietà dello stato – è salito ad agosto a 50,4 punti, al massimo in due anni, ovvero dall’ottobre del 2014, al di sopra delle attese di 49,9 punti e contro i 49,9 di luglio.

Sul forex dollaro poco mosso, dopo aver guadagnato per tutte le sedute a parte una degli ultimi nove giorni di contrattazione. Yen in debole apprezzamento, dopo uno scivolone di sei seduta superiore a -3%.

Sul mercato dei bond, rendimenti sui Treasuries decennali poco mossi all’1,58%, dopo essere balzati di ben 13 punti base ad agosto, riportando il rialzo più sostenuto dal giugno del 2015. A tal proposito, Bill Gross, gestore milionario del fondo Janus Global Unconstrained Bond Fund ed ex Pimco, raccomanda alla Fed di alzare i tassi di interesse Usa nel prossimo meeting del 20-21 settembre e ancora una volta entro la metà del 2017.

Focus sull’oro, poco mosso attorno a $1.310.

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Laura Naka Antonelli 1 Settembre 20169:02

Mercati asiatici contrastati. Borsa Tokyo in lieve rialzo.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 20169:06

Il colosso giapponese dell’auto Mazda ha deciso di avviare un richiamo globale di 2,3 milioni di veicoli, inclusi i modelli Mazda 3 Sedan e CV-3 SUV crossover. Il titolo non è stato scosso dalla notizia.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 20169:06

Al rialzo la performance dei principali indici azionari europei.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 20169:51

I titoli migliori scambiati sull’indice di riferimento dell’azionario europeo, Stoxx Europe 600 Index.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 20169:51

I titoli peggiori in Europa.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 20169:53

Nel mese di agosto, l’indice Pmi manifatturiero della Spagna si è attestato a quota 51 punti, al minimo dal dicembre del 2013, ma ancora in fase di espansione. (valori al di sopra di 50 punti). Focus sul sottoindice dell’occupazione, calato a 50,3 punti dai 53,4 di luglio. 

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201611:26

Deludente la performance dell’indice PMI relativo all’attività manifatturiera dell’Eurozona. Il dato, relativo al mese di agosto, si è attestato a 51,7 punti, rispetto ai 51,8 punti attesi. Sotto pressioni le quotazioni dell’euro. 

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201612:40

L’ottimo dato relativo all’attività manifatturiera UK si traduce in un rialzo dei rendimenti sui titoli di stato del Regno Unito. L’indice Pmi di agosto è balzato dai 48,3 di luglio a 53,3 punti. Gli economisti avevano previsto un valore a 49 punti, dunque ancora una fase di contrazione per l’attività economica. Invece le stime sono state stracciate del tutto (da segnalare che la soglia dei 50 punti rappresenta una linea di demarcazione tra fase di contrazione – valori al di sotto – e di espansione – valori al di sopra). Il balzo dell’indice Pmi è stato il più forte in quasi 25 anni.


Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201612:44

Diametralmente opposto il trend dell’indice PMI dell’Eurozona, che sempre ad agosto è sceso a 51,7 punti dai 52 di luglio. A incidere sulla flessione, soprattutto il dato relativo all’Italia, ma anche quello della Francia, dove il settore manifatturiero si è contratto a un ritmo più forte rispetto a quello di luglio. In generale, la crescita dell’attività manifatturiera nell’area euro è stata la più debole degli ultimi tre mesi.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201615:28

Dal fronte macro Usa, in attesa del market mover dei mercati che condizierà soprattutto la decisione della Fed – ovvero del report occupazionale che sarà diffuso domani, venerdì 2 settembre – è stato reso noto il dato relativo alla produttività Usa. L’indicatore, relativo al secondo trimestre dell’anno, è stato rivisto al ribasso: la flessione non è stata dello 0,5%, come inizialmente riportato, ma più accentuata, pari a -0,6%. Ciò significa che le aziende americane staranno creando forse nuovi posti di lavoro, senza però riuscire a vedersi garantite, sia dai nuovi che dai vecchi dipendenti, una maggiore produttività.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201615:31

Dal fronte macro Usa, sono arrivati anche i numeri sulle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione. Nella settimana terminata il 27 agosto, il numero degli americani che hanno fatto richiesta per la prima volta al fine di ottenere i sussidi è salito di 2.000 unità, a quota 263.000 unità, ma il livello dei licenziamenti è rimasto vicino ai minimi del periodo successivo alla fine della recessione. Confermata dunque la solidità del mercato del lavoro Usa. Il dato, tra l’altro, è stato migliore delle attese degli analisti, che avevano previsto un valore di 265.000 unità. La media delle ultime quattro settimane si è attestata a 263.000 anch’essa, in calo di 1.000 unità.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201615:40

Intanto, i prezzi del petrolio, già reduci dal forte calo -3% circa della sessione di ieri, accelerano al ribasso, con il contratto WTI che scende -1,43%, a $44,06 e il Brent che scivola -1,49%, a $46,19. Avvio cauto per gli indici azionari di Wall Street.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201615:49

Oro ingessato, -0,04% a $1.310,90 l’oncia.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201615:49

sul forex l’euro scende sul dollaro a $1,1136 (-0,20%); dollaro in rialzo sullo yen +0,50%, a JPY 103,95; sterlina-dollaro +0,97% a $1,3266. Euro-yen +0,30%, a JPY 115,75. Euro sterlina -1,15%, a GBP 0,8394, euro-franco svizzero -0,01%, a CHF 1,0976. Il balzo della sterlina si spiega con l’ottimo dato relativo all’indice Pmi, che ha smentito le preoccupazioni circa gli effetti negativi della Brexit.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201615:51

Wall Street cauta, sulla scia di alcuni dati arrivati dal fronte macro Usa, nell’attesa della pubblicazione di quello che sarà il market mover dell’azionario per molte settimane a venire, almeno fino a quando la Fed deciderà il da farsi sui tassi di interesse nella prossima riunione di fine settembre. Il market mover è il report occupazionale Usa che sarà diffuso domani, venerdì 2 settembre, alle 14.30 ora italiana.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201615:53

Telecom è riuscita ad invertire la rotta e negli ultimi minuti viene scambiato a 0,824 euro, sui massimi intraday, con un progresso dell’1,29% e oltre 56 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 113 milioni di pezzi, stando ai dati di Traderlink. Che aggiunge: “L’inversione di rotta di Telecom Italia si è avuta in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate dall’AD Flavio Cattaneo, impegnato questa mattina a Milano nella presentazione delle nuove offerte commerciali del gruppo. Ottimisti gli analisti: Bank of America-Merrill Lynch ha confermato il rating “buy” e
Morgan Stanley ha affermato che il titolo è da sovrappesare in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 1,05 euro.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201617:25

Dal fronte macro Usa, in attesa del market mover dei mercati che condizierà soprattutto la decisione della Fed – ovvero del report occupazionale che sarà diffuso domani, venerdì 2 settembre – è stato reso noto, oltre al dato sulla produttività – che ha segnato diversi record negativi e a quello delle richieste iniziali di disoccupazione, anche l’indice Ism manifatturiero. L’indice è scivolato a sorpresa in fase di contrazione, in quanto sotto la soglia dei 50 punti, linea di demarcazione tra fase di contrazione – valori al di sotto di 50 – e fase di espansione – valori al di sopra. Dai 52,6 di luglio, l’indicatore Ism è calato a 49,4, al di sotto delle attese degli analisti, che avevano previsto un valore a 52 punti.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201617:30

Wall Street peggiora: Nasdaq Composite -0,22% a 5.202 punti; Dow Jones -0,38% a 18.331 punti, e S&P -0,42% a 2.161 punti. Indice Ftse Mib, che si era confermato positivo per la maggior parte della sessione, cede -0,22%, a quota 16.908 punti.

Laura Naka Antonelli 1 Settembre 201618:12

Condizionato negativamente da Wall Street, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari è sceso dello 0,12%, a 16.923,28 punti. Le banche sono riuscite a mantenere bene o male l’intonazione positiva. Unicredit +1,39%, Ubi Banca +0,75%. Ma BP -0,36%, Intesa SanPaolo invariata, Mps -0,95%, Bper +1,86%, BPM +0,16%. Tra gli altri titoli, male Prysmian -1,36%, Tenaris -1,38%, Saipem -0,58%, in lieve rialzo Telecom Italia +0,37%, FCA -2,74%, sulla scia delle accuse che la Germania ha presentato all’Ue con l’invio di una lettera. FCA è accusata di aver utilizzato un dispositivo illegale per limitare i dati sulle emissioni inquinanti.