La resurrezione di Berlusconi, per Citi “è il nuovo favorito”

26 Luglio 2017, di Alberto Battaglia

Passo dopo passo il centrodestra unito è tornato ad attirare consensi nei sondaggi, fino ad arrivare a un 35% in grado di sorpassare agevolmente quelli di M5s e Pd: lo rivela l’ultima rilevazione Ipsos. Il messaggio politico è che, nonostante le vicende che ne avevano minata la credibilità, Silvio Berlusconi si appresta ad essere nuovamente decisivo nella formazione della prossima maggioranza di governo. Nello stesso sondaggio il Pd ha raccolto il consenso del 26,9% degli intervistati, mentre il M5s si attesta al 27,6%. Rispetto al recente passato, Forza Italia ha colmato il gap con la Lega arrivando entrambe a raccogliere circa il 15% dei consensi.

Secondo Mauro Barogiola, analista di Citi, la rinascita di Berlusconi è stata “piuttosto sorprendente”. Secondo una nota dell’analista citata da CNBC i fattori che favoriscono l’ex presidente del Consiglio sono “le frizioni interne del Pd”, “la mancanza di un programma credibile per il M5s”, “la proposta sullo ius soli”; alle attuali circostanze quello promosso da Forza Italia appare come “il programma politico più popolare”.

Barogiola si spinge oltre nell’analisi sostenendo ciò che fino a poco tempo poteva sembrare fanta politica: “In un sistema che favorisce le coalizioni, Silvio Berlusconi, piuttosto che Matteo Renzi potrebbe correre per la carica di primo ministro”.

Nello scenario attuale, la legge elettorale si comporta come un proporzionale puro: ovvero un sistema nel quale i partiti, non potendo contare (verosimilmente) di arrivare al premio di maggioranza fissato oltre la soglia del 40%, si coalizzeranno dopo le elezioni sulla base degli equilibri sortiti dalle urne.