Italia contro Germania, “veto” su proposta disastro per le banche

17 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Il premier Matteo Renzi lo dice chiaro e tondo. Parlando in Senato afferma che “l’Italia metterà il veto a qualsiasi tentativo di mettere un tetto alla presenza di titoli di Stato nel portafoglio delle banche europee”. Promette:

“Lo faremo con coerenza e senza cedimenti”. E non resiste alla tentazione di fare un riferimento al colosso bancario tedesco Deutsche Bank. “Bisogna avere il coraggio di dire che in pancia alle banche europee c’è un eccesso di derivati e titoli tossici”. E ha concluso: “Se qualche banca europea avesse tenuto i titoli di stato italiani nel 2011 oggi avrebbe rendimenti migliori…”

Il riferimento è alle indiscrezioni che sono trapelate nei giorni scorsi, secondo cui la Germania avrebbe pronta una proposta “disastro” per le banche italiane. Insieme ad altri paesi del Nord, Berlino vorrebbe infatti imporre un tetto alle partecipazioni in titoli del debito pubblico presenti nei bilanci delle banche.

Il premier non risparmia ulteriori stoccate contro l’Unione europea:

“Dobbiamo tornare ad essere l’Europa dei ponti, non l’Europa dei conti”. In questo senso “il ministro Padoan ha preparato un documento” perchè “in questi ultimi anno l’Europa ha scelto una politica economica che ha visto crescere la disoccupazione e la distanza tra il Paese leader e gli altri”.

Ancora:

“Dire che la Unione europea si occupa in maniera discutibile di banche ma non si occupa di crescita, è rispettare la nostra storia e dire la verità”. Renzi parla della presenza di un “problema-Europa”: e l’Italia ha “il diritto e il dovere di dirlo”, non per un atteggiamento “giamburraschesco”, ma per spingere l’Ue a cambiare.”Ecco perché l’Italia in questi mesi ha posto con forze la questione europea. Solo chi non vuol vedere può giudicare la nostra posizione come qualcuno che batte i pugni sul tavolo per ottenere qualche decimale economico. Vi svelo un segreto: i decimali ce li possiamo prendere senza sbattere i pugni sul tavolo. Se guardiamo i deficit e se guardiamo i nostri amici e partner, la Spagna, la Francia, lo stesso Regno unito” che ha fatto “un’operazione sulle tasse totalmente finanziata in deficit” (…) “Ma noi abbiamo un’ambizione molto più grande. Abbiamo bisogno di ricordare che l’Italia è un grande paese (…) Guardiamo alla realtà: l’Europa senza l’Italia è più debole”.