Israele ignora cessate-il-fuoco: continuano bombardamenti su Gaza

26 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Resta alta la tensione in Israele, dopo che ieri un razzo proveniente da Gaza ha colpito una casa di Tel Aviv. A nulla è servito l’annuncio giunto da Hamas di un cessate il fuoco mediato dall’Egitto. Nella notte sono proseguiti i combattimenti.

Come fa sapere la radio militare israeliana, sono stati lanciati verso Israele una sessantina di razzi che non hanno provocato vittime. Da parte sua – aggiungono fonti militari – Israele ha colpito 15 “obiettivi terroristici”. La crisi di queste ultime alimenta le paure di un significativo inasprimento del conflitto.

Ieri sera l’agenzia di news turca Anadolu aveva parlato di una tregua tra Hamas e Israele, citando fonti di Hamas. La notizia era stata ripresa anche da diversi media locali, ma finora non è stata confermata da Israele e i bombardamenti non si sono interrotti.

Il quotidiano israeliano Haaretz ha scritto che entrambe le parti potrebbero essere interessate a un cessate il fuoco, anche se stamani l’esercito israeliano ha detto che si sta preparando per una escalation nei bombardamenti, se lo ritenesse necessario.

Nel frattempo il premier Benjamin Netanyahu, ricevuto a ieri a Washington da Donald Trump in un incontro in cui il presidente Usa ha firmato una dichiarazione con cui riconosce la sovranità israeliana sul Golan, sta ora rientrando in Israele.

Hamas deve sapere che “non esiteremo ad entrare e fare tutti i passi necessari” collegati “ai bisogni di sicurezza di Israele”, ha detto alla partenza dagli Stati Uniti.