Investimenti pagina 54
A 100 giorni dall’inizio del suo secondo mandato, Trump ha giĂ scosso l’ordine geopolitico globale guidato dagli Stati Uniti, messo in discussione sconvolto il commercio internazionale, sollevato dubbi sulla traiettoria fiscale americana e sull’indipendenza della politica monetaria, il tutto spingendo sempre piĂą in lĂ i limiti del potere esecutivo.
Fineco AM entra ufficialmente nel mercato degli ETF attivi con il debutto del Dynamically Hedged US Equities UCITS ETF, quotato su Borsa Italiana. Il nuovo strumento permette di investire sull’S&P500 americano con una strategia di copertura dinamica che limita i ribassi e sfrutta le fasi di crescita, rendendo Fineco il primo gruppo italiano a emettere ETF attivi. Un passo strategico che rafforza l’impegno del gruppo nel proporre soluzioni evolute e accessibili per risparmiatori e consulenti.
Amundi apre il 2025 con una raccolta netta di 31 miliardi di euro nel primo trimestre, superando le attese del mercato grazie a un forte mandato ESG da 21 miliardi nel Regno Unito e flussi consistenti su ETF e gestione attiva.
Il recente VistaShares Target 15 Berkshire Select Income ETF offre agli investitori un’opportunitĂ unica di replicare il successo di Buffett con un reddito annuo del 15%.
In tema di investimenti, il Rendiconto Costi e Oneri resta un grande sconosciuto. Eppure, dice un’indagine di MOneyfarm, chi lo conosce sceglie meglio, risparmia sui costi e punta su strumenti piĂą efficienti come gli ETF.
Goldman Sachs AM amplia la sua offerta in Europa con il debutto di una nuova serie di ETF azionari attivi. Il primo fondo lanciato, il Goldman Sachs Alpha Enhanced US Equity Active UCITS ETF (GQUS), offre esposizione al mercato azionario statunitense ed è quotato su London Stock Exchange e Deutsche Börse. Il programma prevede il lancio di altri quattro ETF dedicati ai mercati globali, europei, giapponesi ed emergenti.
Secondo la lettura preliminare di Assogestioni, il settore del risparmio gestito ha mostrato un importante miglioramento della raccolta netta a marzo, trainato dai fondi obbligazionari e da una ripresa degli azionari.
Cedole semestrali, tassazione agevolata e protezione contro l’aumento dei prezzi lo rendono uno strumento interessante in ottica di lungo periodo.
Temere le perdite è umano. Daniel Kahneman ha trattato la tematica nella sua teoria dell’avversione al rischio, dimostrando che la frustrazione correlata a una perdita di denaro è maggiore rispetto alla soddisfazione per i guadagni ottenuti. Dunque, l’istinto dell’investitore è quello di abbandonare il mercato laddove esso inizi a crollare, così come l’avidità ci stimola a reinvestire quando i titoli evidenziano netti rialzi. Ancora non sappiamo cosa ci riserverà il resto dell’anno.
In tempi di volatilità , vendere può sembrare la scelta più prudente. Ma la strategia del noto investitore Usa, Warren Buffett, insegna il contrario.